Saturday, October 30, 2010

Decorazione Marble: smalto in acqua

Desiderate decorare le vostre unghie, ma non siete brave a disegnare o non volete andare dall'estetista? Usate la tecnica Marble!!! 'E' semplice e di grande effetto.

Occorrente:
nastro adesivo trasparente
stuzzicadenti
smalti colorati
ciotola con acqua

Iniziamo
Per prima cosa ricopriamo i contorni delle unghie con il nastro adesivo trasparente. Prendiamo la ciotola con l'acqua e gli smalti. Nell'ordine che preferiamo, facciamo scendere una goccia del primo smalto nell'acqua, che si allargherà. Procediamo con gli altri smalti.

Terminati, avremo una serie di cerchi concentrici, prendiamo lo stuzzicadenti e creiamo la forma che più ci piace: iniziamo a tracciare linee diagonali, verticali, orizzontali, oblique... Quando vediamo un'immagine che ci piace, immergiamo la nostra unghia capovolta e la facciamo andare fino in basso, non teniamola in superficie. Lasciando il dito immerso, prendiamo un altro stuzzicadenti e togliamo tutto lo smalto in superficie, sull'acqua. Fatto ciò, facciamo riemergere il dito...Avremo una fantastica nail art. Ovviamente procediamo allo stesso modo con le altre dita.
Piccolo consiglio che vi posso dare, ma dipende molto dai gusti, quando ho provato questa tecnica ho messo uno strato di smalto rosso prima sull'unghia (o comunque una base colorata)  perchè non mi piace vedere la decorazione sull'unghia "spoglia".

Per ulteriori approfondimenti cercate su youtube e vedrete molti video relativi a questa tecnica!!!

Il bon ton del saluto

Un saluto consiste in piccoli gesti, differenti per l’uomo e per la donna, che culmina in genere nella stretta di mano, accompagnata da qualche parola. E’ necessario metterlo in pratica quando ci si ritrovi con altri (riunione di amici o in casa propria). A questo punto, la domanda che ci poniamo è:
Chi saluta per primo”? In base alle regole di educazione, generalmente il più giovane saluta per primo; a parità di importanza o di età saluta chi è più sveglio o più cordiale; i ragazzi salutano per primi all’arrivo di uomini anziani. La donna viene salutata dall’uomo, salvo che quest’ultimo sia una persona importante (autorità) in tal caso succederà il contrario.
Se siamo seduti, chi si alzerà per primo per salutare? Innanzitutto, il padrone di casa o la padrona di casa o comunque chi ha organizzato l’incontro all’arrivo di altri invitati. I giovani all’arrivo delle persone più anziane. Ogni uomo presente quando sopraggiunge una signora; le signore all’arrivo di altre signore; tutti all’arrivo di religiosi. Man mano che si arriva, ci si siede e ci si rialza per salutare i nuovi arrivati.

E il baciamano? Un tempo si faceva solo alle donne sposate, ora si fa a tutte. L’atto va appena accennato con un piccolo inchino e le labbra non devono sfiorare la mano della signora. È gradito in determinate circostanze: ricevimenti, cocktail, ma è fuori luogo al lavoro e nei luoghi pubblici. 

Guanti per i piedi e per le lenzuola!!!

Ebbene si!!! Non c'è limite alla creatività!! Andando un pochino in "giro" per internet mi sono imbattuta in queste due novità, o almeno per me queste sono cose nuove, mia viste prima!! Arrivando l'inverno, mi ritrovo puntualmente con mani e piedi gelati, sarà la circolazione, lo stare troppo seduta, così cercavo qualche rimedio ai classici massaggi da praticare prima di andare a letto.
Ordunque vi prensento i primi: i guanti per i piedi.
Le calze con dita si chiamano Injinji e sono prodotte in coolmax, un tessuto che garantisce traspirabilità e leggerezza. In commercio si trovano in diversi modelli, colori, materiali e prezzo. Mantengono al caldo il piede, dita per dita.

 I guanti per lenzuola, o meglio le lenzuola con guanti, sono a mio avviso forse la cosa più geniale tra i due. Se siamo abituati a leggere prima di addormentarci, sappiamo benissimo che in inverno le mani diventano un ghiacciolo. Le lenzuola, ideate dal designer Andrea Ayala Closa per il brand Happiness in bed, sono munite di guanti, dove infilare le mani e le braccia restando caldi e coperti per tutto il tempo che si vuol dedicare alla lettura. Dalle immagini che ho potuto vedere hanno l'indice della mano scoperto, per poter meglio girare la pagine!!! Buona lettura al caldo!

Pennelli per applicare l'eyeliner

Per ottenere un ottimo risultato, gioca un ruolo importante anche il pennellino che ci serve per applicare l’eyeliner. Questo è molto sottile, dalle setole ultra compatte e flessibili. Nelle confezioni liquide ci è già fornito, ma se non siamo soddisfatte perché non ci piace la punta o se usiamo un eyeliner cremoso, in gel o compatto possiamo acquistarne o uno professionale (che costerà dalle 12 euro in su circa) o optare per un semplice pennello n°0 o 1 che serve per dipingere (costo sui 3 euro circa).
I pennelli professionali possono essere di due tipi.


Il pennello a punta

Il pennello a punta è indicato per le più esperte che sanno già tracciare la linea, altrimenti si rischia di sbagliare. E’ sottile, con le setole compatte più larghe alla base e strette in punta. Con questo pennello si può variare la larghezza del tratto, tracciandolo più sottile o più spesso a seconda delle preferenze


Il pennello angolato

Il pennello angolato per eyeliner si presenta come un pennello dalle setole compatte angolate, appunto. Questo è ottimo per stendere l’eyeliner in crema e si utilizza quando si vuole ottenere un tratto molto preciso e va bene per coloro che sono alle prime armi

Come si applica l'eyeliner?

L'eyeliner è un cosmetico che dà uno sguardo profondo e sofisticato. La sua applicazione risulta essere un tantino difficoltosa soprattutto per le prime volte, va applicato in maniera precisa e sottile. Cerchiamo di vedere insieme come è possibile ovviare ai primi inconvenienti. Per prima cosa tiriamo delicatamente l’angolo esterno dell’occhio, facciamo le “cinesine” insomma. Partiamo dall'angolo interno della palpebra superiore, lungo la radice delle ciglia, e con l’eyeliner facciamo una linea in un solo gesto, senza tremare. E’ indispensabile tenere gli occhi aperti per vedere dove lo stiamo mettendo. Terminiamo il movimento a punta nell'angolo esterno dell'occhio e se preferiamo possiamo ispessire la linea per accentuare l'effetto!

Friday, October 29, 2010

Come applicare le ciglia finte

Le ciglia finte, valida alternativa per chi ha ciglia naturali piccole, corte e poco visibili, permettono di "rafforzare" lo sguardo.
Però, come si applicano? Se non le abbiamo mai usate, è possibile seguire alcuni accorgimenti per non rimanere deluse del risultato finale, l'applicazione per intenderci.
Io vi consiglio di scegliere innanzitutto una marca che non costa tanto, anche perchè le ciglia finte dopo tre o quattro applicazioni iniziano a danneggiarsi, perdono peli e si deformano e soprattutto devono essere morbide altrimenti si staccheranno dalla palpebra dopo un paio di ore.
Una volta a casa, dobbiamo estrarle dal pacchetto: per non rovinarle, mettiamo i due pollici su ciascuna ciglia e tiriamo verso il basso. Adesso dobbiamo stare attente a mettere la ciglia destra nell'occhio destro e la sinistra sull'occhio sinistro. Come lo capiamo? Semplice, ci regoliamo perchè da un lato le ciglia sono più corte, quindi andranno all'inizio del nostro occhio. Se le ciglia finte sono troppo lunghe le tagliamo e per regolarci quanto dobbiamo eliminare, le appoggiamo sull'occhio.
Arriviamo all'applicazione della colla che di solito troviamo dentro la confezione con le ciglia finte. Ne mettiamo un po' su tutta la lunghezza della ciglia finta . A questo punto applichiamo le ciglia finte il più vicino possibile all'attaccatura delle ciglia naturali, sulla pelle. Attendiamo un minuto e il gioco è fatto!!!
Per rimuoverle basta tirare le ciglia finte dal bordo interno e si possono conservare rimuovendo i residui di colla.

Thursday, October 28, 2010

Unghia spezzata: recuperarla

Salve ragazze, questo sarà un post veloce in cui vi spiegherò qualche trucco su come salvare un'unghia spezzata. Scusatemi in anticipo, se userò molte volte la parola "unghia" ma non riesco a trovare sinonimi :)

Partiamo col dire che le unghie crescono di 1 cm ogni 100 giorni e per le amanti della manicure perfetta quest'attesa è snervante. Se si spezza un'unghia siamo costrette, nella maggior parte dei casi, per equilibrare la situazione e per non farci male (credo che tutte abbiamo avuto l'esperienza di un' unghia attaccata al maglione o peggio ancora ai collant), a limare anche le altre unghie e ad aspettare che ricrescano.
La maggior parte delle volte l'unghia si spezza in corrispondenza della lunetta, al lato. Se è alzata, oltre il 60% dobbiamo limarla, come ho già detto prima; se invece ci accorgiamo all'inizio, possiamo "salvare il salvabile".

Personalmente conosco quattro metodi. Il primo è stendere una generosa mano di smalto trasparente per bloccare l'unghia e non farla alzare.
Secondo, utilizzare la colla per nail art e con uno stuzzicadenti cercare di incollare l'unghia alla base spezzata.
Terzo, limare l'unghia ed applicare una tip momentanea, fino alla ritrovata lunghezza.
Quarto ed ultimo metodo: utilizzare un pezzo di carte igienica e dello smalto trasparente. So, che sembra strano, ma credetemi che funziona, io l'ho provato una volta e sono rimasta soddisfatta. Logico, questa soluzione può salvarvi per una o due giorni, non di più, almeno per esperienza personale.
Allora, prendiamo un pezzo di carta igienica e separiamo le varie veline che lo formano. Tagliamo un pezzettino di velina, grande più o meno quanto il taglio sulla nostra unghia. Stendiamo lo smalto trasparente sull'unghia ed applichiamo il pezzettino di velina in corrispondenza della "crepa", ripassiamo con lo smalto trasparente per far aderire bene. Lasciare asciugare ed osservare il risultato.

 

Wednesday, October 27, 2010

Rimedi unghie fragili

Qualche giorno fa un’amica del blog mi ha chiesto cosa fare per le unghie fragili. Credo che tutte abbiamo avuto l’esperienza della classica “unghia spezzata” nel momento sbagliato. Magari si spezza qualche giorno prima di un’occasione particolare, cena o matrimonio importante. In questo post cerchiamo di capire quali sono le cause delle unghie fragili e nel prossimo post cerchiamo di “salvare il salvabile”.

Come sono fatte le unghie?
Le unghie sono composte da proteine, cheratina e zolfo

Perché le unghie sono fragili?
Le cause possono essere diverse: fattori ambientali che ne favoriscono la disidratazione e lo sfaldamento (lavaggio frequente delle mani), l’ uso continuativo di solventi,  carenza di alcune vitamine e sali minerali che ne determinano l’indebolimento.
La carenza di vitamina A e di calcio provoca mancanza di elasticità e fragilità delle unghie. La carenza di vitamine B provoca fragilità con striature verticali e orizzontali. Uno scarso apporto di vitamina B12 causa unghie secche, molto arrotondate, scurimenti, e estremità che si curvano. L'insufficienza di proteine causa strisce bianche. La mancanza di ferro causa righe verticali e unghie "a cucchiaio".

Quali sono i rimedi?
Se abbiamo il “vizio” di mangiarci le unghie, onicofagia, cerchiamo di eliminare quest’abitudine che crea un danno all’unghia rendendola fragile. Di sicuro è consigliabile l’uso di uno smaltoprotettivo” che contiene sostante nutrienti ed idratanti oppure appositi integratori che rafforzano l’ unghia. Ovviamente prima di assumere qualsiasi cosa, bisogna consultare il proprio medico.Possiamo anche mettere in pratica un “rimedio della nonna”: prendete una bacinella  con dell’acqua, poi aggiungete il sale, dovete farlo sciogliere fino ad arrivare alla saturazione, cioè fino a quando quello che mettete nell’acqua non riesce più a sciogliersi proprio perchè la soluzione è satura. Mettete le dita in ammollo per 10 minuti, poi sciacquate. Dovete fare questa operazione ogni due giorni per due settimane e poi continuate per una volta a settimana.

Massaggio antistress: viso


Dopo una giornata di duro lavoro, sarebbe giusto “spendere” un paio di minuti per rilassarci e distenderci. Di solito, si pensa poco a rilassare i muscoli facciali. Invece, il massaggio al viso fa bene perchè aiuta a prevenire le rughe, risveglia il microcircolo e dona luminosità e tonicità ai muscoli. Dovrebbe essere eseguito ogni sera prima di andare a letto.  
Il massaggio si articola in tre semplici fasi.
Per prima cosa stendiamo sulla pelle, collo e decollete una crema idratante o un olio per favorire lo scorrimento delle dita.
Dopo, eseguiamo delle pressioni dal centro all’esterno del volto, risalendo con le dita verso l’alto.
Ultima fase, rilassiamo i muscoli facciali appoggiando le dita di entrambe le mani ai lati della bocca. Premiamo sulla pelle e spostiamola delicatamente verso le orecchie, picchiettando leggermente con i polpastrelli.

Automassaggio anticellulite


Oggi mi sono fissata con la cellulite :) Dopo aver analizzato i vari esercizi da svolgere, per cercare di eliminarla, parliamo dell’auto-massaggio quotidiano anticellulite, fai da te. Questo serve per riattivare la circolazione venosa e linfatica riducendo la ritenzione idrica.
Innanzitutto procuriamoci creme, oli e gel che rendano il massaggio ancora più efficace e permettano alle mani di scorrere meglio sulla pelle. Applichiamo il prodotto sulle gambe e tenendole leggermente sollevate, iniziamo a massaggiare. I movimenti lenti delle mani sono  molto importanti per migliorare la circolazione locale favorendo l’afflusso del sangue ossigenato ai tessuti, liberandoli così dalle scorie.

Cellulite: esercizi per eliminarla


Care amiche, oggi vorrei condividere con voi alcuni esercizi per combattere la cellulite. Diciamolo pure, tutte siamo un pochino “colpite” da questo inestetismo. La vita sedentaria é sicuramente tra le cause che favoriscono la cellulite. Il termine medico corretto è pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica ed è un processo infiammatorio che produce trasudazione di liquidi negli spazi intercellulari e se non curata porta all'atrofizzazione dei vasi capillari e all'infiltrazione di grasso negli spazi intercellulari. Tutto ciò causa un successivo aumento di volume delle cellule adipose, la ritenzione idrica e la stasi di liquidi negli spazi intercellulari.
 Esistono tre tipi di cellulite,suddivise in base agli stadi:
Edematosa: Crea un edema cioè accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
Fibrosa: caratterizzata da piccoli noduli e dalla classica pelle a buccia d’arancia. Dolorosa se massaggiata.
Sclerotica: i tessuti diventano duri e si producono noduli di grandi dimensioni. E’ anche molto dolorosa.
La cellulite va combattuta con 4 armi: dieta, massaggi, due litri d’acqua al giorno e attività fisica praticata regolarmente.
La ginnastica funziona solo se associata ad una corretta alimentazione: diminuire zuccheri, grassi, carboidrati e dolci, mangiare carni bianche, legumi e pesce. Abbondare con le razioni di frutta e verdura e per combattere la ritenzione idrica consumare ananas, pompelmo e frutti rossi.
In uno studio effettuato su 120 donne affette da questo inestetismo é risultato che il 79% non faceva alcuna attività fisica, quindi è inutile spendere soldi per curare la cellulite se non si fa attività fisica. L’unico rimedio “gratis” è il movimento.
Gli esercizi dovrebbero inizialmente essere finalizzati alla riattivazione della circolazione dei vasi sanguini nelle gambe e nei glutei. Sicuramente le migliori attività per ridurre la cellulite sono quelle che puntano a ridare tono ai muscoli delle gambe e che rassodano i glutei: bicicletta o cyclette, lunghe camminate per attivare il metabolismo, stepper, acquagym e nuoto.
L’attività aerobica deve comunque essere praticata per almeno 40 minuti perchè il nostro organismo inizia ad attaccare il grasso dopo circa 20 minuti.
E’ possibile anche svolgere altri semplici esercizi che aiutano nella lotta contro la cellulite. E’ importante però avere costanza e fiducia, non scoraggiamoci se dopo una settimana non vediamo i risultati sperati.
Possiamo fare slanci ed affondi verticali ed orizzontali (5 minuti ciascuno) e poi concludere con una breve corsa di 20 minuti. Dopo la corsa effettuiamo un automassaggio delle gambe, tramite creme anticellulite ricche di allantoina, soprattutto nell’interno coscia procedendo dal basso l’ alto per circa cinque minuti.
Un altro esercizio consiste nel contrarre i glutei. Potete farlo quando siete sedute, quando state lavorando, quando guidate l’auto, quando lavate i piatti, quando siete a tavola. Questo serve per sollevare i glutei, ci vuole costanza ma alla fine i risultati si vedono.
Terzo esercizio: in piedi, con una sedia sulla vostra sinistra, appoggiate la mano sinistra sullo schienale e la mano destra sul fianco destro. Contraete i glutei e sollevate la gamba destra portandola indietro. Rimanete in questa posizione per pochi secondi poi riappoggiate la gamba. Ripetete per 15-20 volte consecutive, poi cambiate gamba.
Quarto esercizio: Sdraiatevi a terra con le braccia lungo i fianchi, piegate le gambe e sollevate il bacino da terra. Rimanete in questa posizione per 20-30 secondi poi tornate nella posizione iniziale. Ripetete questo esercizio per 20-30 volte.
Quinto ed ultimo esercizio: sdraiatevi sul fianco destro, appoggiando la testa sul braccio piegato. Sollevate la gamba sinistra tesa per 20-30 volte di seguito, poi giratevi sull’altro fianco e ripetete.

Tuesday, October 26, 2010

Capelli grassi: cosa fare? Cause, Rimedi e Consigli


L’untuosità dei capelli grassi è un problema imbarazzante, diffuso tra donne e uomini. I capelli appaiono opachi, appesantiti e l’eccesso di sebo ci fa sentire sporchi.

Cause dei capelli grassi

Le cause possono dipendere da fattori ormonali, genetici e da una scorretta alimentazione. E’ utile eliminare le fritture ed aumentare l’uso di frutta e verdura. Se i capelli grassi sono causati da disturbi ormonali è bene sentire il parere del ginecologo. Spesso chi usa la pillola contraccettiva è soggetta alla comparsa dei capelli grassi e la soluzione sta nel cambiare il tipo di contraccettivo. Da ricordare inoltre che durante l’inverno il sebo dei capelli aumenta, per  proteggere l’uomo dal freddo, e di conseguenza si hanno capelli più grassi.

Cosa non fare

Il pettine: Spazzolare i capelli può irritare il cuoio capelluto e incitare le ghiandole sebacee a produrre più sebo. Quindi bisogna spazzolare i capelli molto delicatamente e il minor numero di volte possibile.
Lo shampoo: è  importante scegliere un shampoo astringente. Se hai la necessità di lavare i capelli tutti i giorni puoi optare per uno shampoo specifico (senza alcol)
Non lavarli più di 2 volte a settimana.
Durante lo shampoo non sfregare troppo ed energicamente il cuoio capelluto, ma massaggiare delicatamente la cute e sciacquare bene la schiuma;
Il balsamo non è indicato, al massimo applicarlo solo sulle punte.
Il risciacquo: E’ raccomandabile finire il lavaggio con acqua fredda,  perché il cambiamento di temperatura riduce la stimolazione delle ghiandole sebacee.
Non usare prodotti per la piega ad alto tasso alcolico
L’asciugatura: il phon dev’essere almeno a 20-30 cm di distanza dai capelli.

Rimedi naturali contro i capelli grassi

Se vuoi mantenere dei capelli brillanti e luminosi per più tempo prova: l’Aceto di Mele. Un rimedio antico, utilizzato per combattere capelli grassi e forfora, riequilibra il pH del cuoio capelluto,  favorisce l’eliminazione di cellule morte e libera i follicoli.
L’aceto può essere utilizzato insieme ad alcune foglie di menta:
  • mezzo bicchiere di foglie di menta fresca
  • 2 cucchiai di aceto di mele
  • 2 bicchieri d’acqua
Schiacciamo le foglie di menta e li mettiamo in un pentolino. Versiamo 2 bicchieri d’acqua e scaldiamo sul fuoco finchè l’acqua non inizia a bollire. Lasciamo riposare il pentolino. Quando si sarà raffreddato aggiungiamoci 2 cucchiai di aceto di mele. Tenere la lozione per 5-10 minuti e poi risciacquare con abbondante acqua.
Altro rimedio è il succo di limone: arrivati all’ultimo lavaggio con lo shampoo applicare succo di limone sui capelli ancora bagnati e lasciar agire per alcuni minuti. Risciacquare i capelli con l’acqua.
E’ possibile realizzare anche un lavaggio all'edera e betulla:
- 10 cucchiaini di foglie secche di betulla
- 3 cucchiaini di foglie secche di edera
- 2 tazze d'acqua
Mischia l'acqua in ebollizione con le foglie di edera e betulla. Dopo aver fatto raffreddare per circa 10 minuti, filtra e mescola. Applica sui capelli bagnati con un leggero massaggio, senza risciacquare.
Altro consiglio della nonna è fare impacchi di noce e ippocastano, perché queste piante contengono sostanze astringenti.
Possiamo anche realizzare uno shampoo in casa. Un esempio è lo shampoo al rosmarino:  20 ml di shampoo neutro, 1 tuorlo d'uovo,  7 gocce di olio essenziale al rosmarino.
Frulla tutti gli elementi fino ad ottenere una pasta cremosa ed usalo come uno shampoo classico.
Altro shampoo fai da te è a base di marsuzio e cochelicasia (si trovano in erboristeria), avendo cura di lasciarlo riposare per almeno cinque minuti. Questo shampoo è curativo e non fa schiuma.


Smalto doppio: Np2


All’inizio del 2010 è stato lanciato sul mercato un nuovo prodotto per le unghie: Np2! Vi chiederete: “E dove sta la novità?” Ebbene, in un un’unica confezione ci stanno due smalti: uno contiene il colore base che si usa comunemente per decorare le unghie e l’altro include lo smalto trasparente lucidante. Il packaging, costituito da due boccette, si può scomporre e ricomporre a seconda delle esigenze, facilmente trasportabile senza aver bisogno di portarsi appresso tanti prodotti diversi. . La gamma di colori di Np2 varia al variare degli stili e delle tendenze. Al momento sono 31 le nuance disponibili, dal "Magnetic" all'"Ultraviolet" e sul sito ufficiale si può effettuare un simpatico test per provare su una mano virtuale le varie tonalità e scegliere quella che più si addice al proprio gusto. Si sceglie il colore della pelle e la forma delle nostre unghie e si inizia a “sperimentare”, il tutto nella sezione  Virtual Manicure del sito.

Nutrire e ravvivare i capelli


Tutte desideriamo capelli splendidi e lucenti. Purtroppo l’uso frequente di spazzola, phon, di piastre e prodotti non adatti sfibrano il capello fino a renderlo spento, opaco e crespo.

Ecco allora alcuni suggerimenti e “rimedi della nonna” per curare i vostri capelli con semplici impacchi da fare tranquillamente a casa.
Capelli sfibrati
Gli elementi essenziali per questa maschera sono i fiocchi d’avena e il latte che renderanno i capelli più forti già dalla prima applicazione. Iniziamo.
Lasciamo macerare per circa un’ora due cucchiai di fiocchi d’avena in un recipiente contenente latte caldo. Filtriamo il tutto. Facciamo raffreddare, applichiamo sui capelli e lasciamo agire per un quarto d’ora. Sciacquare abbondantemente con shampoo neutro ben diluito in acqua
Capelli fragili
Qui ci vengono in aiuto lo yogurt e il miele. Mescoliamo un vasetto di yogurt con un cucchiaio di miele, stendiamo uniformemente sui capelli, avvolgiamo in una pellicola la nostra chioma o anche in una cuffia e lasciamo agire per circa un’ora. Sciacquiamo e laviamo con uno shampoo fortificante. L’effetto finale: capelli belli e forti.
Maschera nutriente
Per realizzare questo tipo di maschera mescoliamo due cucchiai di mandorle in polvere con due di olio di mandorle dolci. Distribuiamo il composto sui capelli dalla base alle punte, avvolgiamoli nella pellicola o cuffia e copriamo il tutto con un telo caldo. Attendiamo mezz’ora prima di lavare con uno shampoo nutriente.
Capelli secchi
L’olio extravergine di oliva dona lucentezza e morbidezza ai capelli. Perciò è ottimo, una o due volte al mese , massaggiare qualche goccia sui capelli asciutti, su tutta la lunghezza del capello. Mettiamo una cuffia e lasciamo agire tutta la notte. L’indomani laviamo con cura i capelli. Il risultato: lucentezza unica.
Capelli trattati
Preparare una crema con tre cucchiai di miele e tre di acqua tiepida, distribuire uniformemente sui capelli e aspettare un’ora prima di lavare con uno shampoo delicato. Per mantenere l’aroma, scegli uno shampoo al miele.
Capelli spenti
Se avete il problema di capelli aridi e spenti e vogliamo ottenere capelli lucidi e brillanti, possiamo utilizzare il limone per ammorbidire e nutrire la nostra chioma. Versare mezzo limone spremuto nell’acqua del risciacquo e procedere al lavaggio. Ripetere l’applicazione più volte.
Schiarire i capelli naturalmente
Per chi desidera avere capelli biondi basta bagnare i capelli con la birra, massaggiare per tutta la lunghezza e lasciare in posa dieci minuti. Anche la camomilla è ottima, basta fare un infuso lasciarlo raffreddare e metterlo sui capelli. Lavare con uno shampoo adatto ai capelli biondi e con riflessi chiari.
Per ravvivare i riflessi
Far bollire una manciata di foglie d’acero per un quarto d’ora, lasciare un’ora in infusione e filtrare. Aggiungere due cucchiai di aceto di mele all’acqua di foglie d’acero e usare l’acqua solo nell’ultimo risciacquo. Risultato assicurato!!

Monday, October 25, 2010

Extension ciglia: ultima novità



Proprio come succede per i capelli, anche per le ciglia è arrivato il momento dell’eyelash extension, allungamento e infoltimento delle ciglia. Se non abbiamo ciglia effetto cerbiatto, siamo molto attente a questo particolare e fino ad adesso abbiamo sempre utilizzato le ciglia finte, adesso dall’America arriva questa tecnica per valorizzare lo sguardo. Il trattamento deve essere realizzato da mani esperte, è totalmente indolore e l’intervallo di tempo per realizzarlo può variare dalla quantità di ciglia da applicare e dall’effetto che si vuole ottenere (naturale o meno). Le ciglia sintetiche, singole o multiple, e ultraleggere vengono sistemate ad una ad una sulle ciglia naturali con una pinzetta e una colla ipoallergica. E’ probabile che alcune ciglia possano cadere, quindi è bene effettuare un ritocco ogni 3 settimane.
Una volta applicate non ci si accorge nemmeno di averle, si possono svolgere tutte le attività, persino piangere e nuotare. L’unico accorgimento, per mantenerle a lungo, è di non usare un mascara waterproof o uno struccante oleoso.

Denti bianchi


Le scorrette abitudini, il fumo, l’uso eccessivo, thè, caffè, vino rosso, coca cola e coloranti presenti in alcuni cibi come carciofi, carote, barbabietole rosse e liquirizia contribuiscono a macchiare i nostri denti, fino a farli ingiallire e renderli “spenti”. Per ritrovare un sorriso bianco e smagliante è possibile ricorrere a: un’ appuntamento dal dentista, limitare l’assunzione di cibi che “macchiano”, ricorrere a qualche rimedio fai da te. Da premettere che tutti i trattamenti sbiancanti indeboliscono i denti, per cui non bisogna mai esagerare e devono essere fatti solo su denti sani e senza infiammazioni gengivali.
Lo sbiancamento dal dentista si effettua con due tipi di perossidi: idrogeno e carbamide. Dosati in base alla necessità, agiscono a livello dello smalto e della dentina.

Smalto fluorescente: ultima novità


Salve a tutte ragazze!! Voglio rendervi partecipi dell'ultima "novità" che ho trovato girovagando in internet: lo smalto fluorescente!!! Sì, avete capito bene, uno smalto che si illumina al buio. Quest'ultima invenzione, proveniente dall'America, contiene fluorescina ed è disponibile in diversi colori (blu, arancione, rosa, verde, giallo). Si può utilizzare sia per fare ritocchi artistici (nail art) che steso su tutta l'unghia come smalto. Vi lascio il link del sito americano se siete curiose, il prezzo è di 3,99 $, http://www.bewild.com/.
Alla prossima!!!

Smagliature: prevenzione, cause e cure


Molto spesso di sente parlare di smagliature o atrofie dermo-epidermiche a strie (nome medico della patologia), problema estetico non solo per le donne ma anche gli uomini. La loro causa e’ la rottura delle fibre elastiche del derma. Tutto, quindi, dipende dall’ elasticità dell’epidermide.  Nel novantanove per cento dei casi queste cicatrici sono indelebili e purtroppo permanenti: prima appaiono rosse ma con il passare del tempo diventano bianche.
Si localizzano sull’addome, sul seno, sui glutei, sulle cosce e sui fianchi; possono manifestarsi dopo un cambiamento del corpo (adolescenza, gravidanza o dieta).
Evitarle è possibile attraverso una serie di piccoli accorgimenti quotidiani.
La prima regola è un’ idratazione costante della pelle, infatti, ma avere una pelle sempre idratata significa aumentarne l’elasticità ed in questo caso prevenire la formazione delle smagliature. Altro fattore da non sottovalutare assolutamente è il cibo, seguire una dieta sana ed equilibrata non fa bene solo al nostro organismo ma anche alla nostra pelle. Evitate dunque quelle diete che garantiscono una perdita veloce in pochissimo tempo e star attenti anche al problema opposto, cioè all’aumento eccessivo di peso, come nel caso della gravidanza, dove l’epidermide si ritrova ad una tensione eccessiva e se non adeguatamente elastica porta alle antiestetiche smagliature.
Ultima cosa, non per importanza, è praticare uno
sport che aiuta l’organismo e la pelle.


Si possono eliminare le smagliature?
Eliminarle si può con l’aiuto della chirurgia estetica.
·        Utilizzo di acidi: L’acido glicolico utilizzato per levigare l’epidermide, diminuendo in questo modo la differenza d’altezza tra la cicatrice e il derma. Occorrono da due a dieci sedute.
·        Composti pigmentanti: Pigmenti che mescolati ad alcuni acidi riescono a entrare nel derma e colorano la smagliatura. Necessitano tante sedute per un buon risultato.
·        Laser CO2 od Erbium: il laser CO2 offre maggior garanzie sulla buona riuscita del trattamento; necessita di due applicazioni lontane una dall’altra di 4 mesi circa. L’unico neo di questa terapia e’ l’arrossamento dovuto al trattamento che permane per circa 3 mesi.
 
 

Saturday, October 23, 2010

Eyeliner con glitter: come si fa?


Salve a tutte ragazze, oggi voglio condividere con voi la realizzazione di un eyeliner con glitter. Potete farlo tranquillamente a casa, se qualche sera volete cambiare look e non volete spendere tanti soldi solo per un'occasione.

Occorrente
  • Gloss trasparente
  • Glitter a piacere 
  • Foglietto di carta
  • Pennellino fino per eyeliner

Pronte? Iniziamo
Mettiamo sul foglietto qualche goccia di gloss e lasciamo cadere qualche glitter (la quantità sarà soggettiva). Mescoliamo bene, io ho usato il retro di un pennello per "amalgamare" il tutto. A questo punto siamo pronte, prendiamo il pennellino, lo carichiamo con l'eyeliner fai da te e lo applichiamo.
Il consiglio che vi do è di metterlo nella palpebra superiore, per intenderci la zona dove nascono le ciglia, io nn l'ho messo nella palpebra inferiore.
Alla prossima, baci

Brush cleanser: home made


Il brush cleanser è la soluzione che serve per pulire i pennelli in modo "professionale" e permette di eliminare tutte le tracce di trucco e di batteri. La ricetta che vi andrò a scrivere l'ho vista da alcuni gurus americani e il risultato è molto simile al brush cleanser della Mac.

Friday, October 22, 2010

Ricompattare un ombretto in pezzi


E' caduto l'ombretto a terra e si è frantumato... e adesso? Che facciamo? Niente panico, possiamo ancora recuperarlo!!!

Occorrente
Ombretto rotto
Soluzione unica per lentine o alcool
Cucchiaino
Tovagliolo di carta

Thursday, October 21, 2010

Mascara secco? Non più


Questa è la volta del mascara! Dopo la rivitalizzazione dello smalto, cerchiamo di recuperare il nostro mascara, che trovandosi in fin di vita, si presenterà con grumi e inizierà a diventare secco. Il trucco per riportare alla luce un mascara ormai "fuori uso" è l'utilizzo di un collirio (quello magari per occhi stanchi) o della soluzione unica per pulire le lentine a contatto.

Rivitalizzare lo smalto secco


Salve ragazze, oggi vorrei darvi un consiglio su come recuperare uno smalto grumoso/secco. Tutte abbiamo notato che quando lo smalto per unghie sta per finire, cambia consistenza, diventa anche difficile da stendere, quasi addensato. Quindi, cerchiamo di recuperarlo, almeno per sfruttarlo fino alla fine. Il trucco sta nell'utilizzare l'alcool denaturato e non l'acetone come molte fanno.

Occorrente:

Wednesday, October 20, 2010

Smalto Personalizzato


E' possibile riuscire ad abbinare il colore di un ombretto con quello dello smalto? Certo! Possiamo tranquillamente creare il colore dello smalto che più ci piace stando a casa e risparmiare qualche euro, se sappiamo di non utilizzare assiduamente quel determinato colore. Possiamo farlo in due modi.

Il primo

Le cose che ci servono sono:

A tutto yogurt

Il nome deriverebbe dalla parola turca yogur, miscelare, ma sulle sue origini non si hanno notizie certe. È probabile che sia nato per errore dal latte dimenticato per qualche giorno e venuto a contatto con qualche fonte di calore. Lo yogurt può essere ottenuto dal latte di qualsiasi animale, vacca, pecora, capra o cammella fermentato con il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus termophilus , responsabili del processo di scissione del lattosio in acido lattico e glucosio.  Mediamente 100 g di yogurt bianco derivato dal latte di vacca intero, contiene 3,7 grammi di proteine, 3,2 grammi di grassi, 4,6 grammi di carboidrati, calcio, vitamine del gruppo B, acido pantotenico, vitamina PP.  E’ un alimento la cui acidità piuttosto elevata inibisce lo sviluppo dei microorganismi patogeni. In commercio esistono di versi tipi di yogurt.

Tuesday, October 19, 2010

Doccia emozionale



La doccia emozionale è un tipo di doccia basato su un gioco di acque, aromi e luci, un mini-percorso di benessere e di rilassamento che coccolano il nostro corpo. In un piccolo spazio è possibile sfruttare i benefici dell’idroterapia, cromoterapia ed aromaterapia. Una volta entrati si può scegliere tra la nebbia fredda aromatizzata, getti d’acqua collocati sulle pareti a varie altezze del corpo per massaggi a zone (gambe, glutei, addome, zona lombare, schiena, spalle e cervicale), getti con effetto pioggia tropicale aromatizzata, doccia a cascata e a diluvio, il tutto associato alla cromoterapia.

Alimentazione ed esami


Volente o nolente alla fine arrivano gli esami. Dalle elementari all’università, per quasi venti anni se tutto va bene, siamo “perseguitati” da queste prove finali che valutano la nostra preparazione e che, diciamolo pure, ci stressano a livello fisico e psicologico.
Quante volte ci è capitato di avvertire la classica sindrome da “stomaco chiuso”, quando si mangia poco o niente, magari veloce e si alterano le quantità di alcuni cibi (vedi caffettiere o bottiglioni di caffè, soprattutto per gli studenti universitari) durante le famose “notti prima degli esami”…
Logico che questi “rimedi” non fanno affatto bene. Durante questi periodi è più conveniente seguire una corretta alimentazione per rendere di più durante le giornata.

Monday, October 18, 2010

Massaggio shiatsu



Il massaggio shiatsu è nato in Giappone e trae le sue origini dall'antica medicina cinese. Si basa sulla digitopressione, soprattutto eseguita con i pollici, che stimola la superficie cutanea procurando effetti benefici sul corpo. Il termine giapponese shiatsu significa infatti "pressione delle dita" e si concentra su punti superficiali (i cosiddetti tsubo), lungo i meridiani del corpo per stimolare il flusso del Qi (energia vitale) lungo i canali energetici.

Caffè: Bon ton


Per il caffè c’è sempre spazio! E’ uno dei piaceri quotidiani, il calore e l’aroma ci rilassano e ci appagano. Il “rito”  può essere svolto la mattina, a metà giornata, dopo pranzo o quando lo si preferisce. Di sicuro “il bon ton del caffè” è un regola di tempi passati quando riti e regole avevano importanza e tutto doveva essere servito e bevuto nel migliore del modi.
 In questo post vorrei condividere con voi alcune “regole”, perché è curioso sapere come ci saremmo dovuti comportare se fossimo vissuti qualche decennio addietro.  

Sunday, October 17, 2010

Base per ombretto: fai da te

Quando iniziamo a truccarci da adolescenti o magari andiamo di fretta, trascuriamo un particolare che potrebbe allungare la tenuta del nostro ombretto e ravvivarlo. Questo pseudo-sconosciuto è una semplice base per gli occhi.  
In commercio esistono prodotti specifici, alcune volte costosi: Shadow Insurance di Too Faced, Urban Decay Primer Potion, ArtDeco, ecc. Se non abbiamo la possibilità di spendere troppi soldi, girovagare nella nostra città o non vogliamo ordinare on line, possiamo optare per un’ombretto in crema, un matitone chiaro o un semplice correttore che, si trovano in tutte le profumerie o supermercati, a prezzi abbordabili.
Se siamo amanti del fai da te, invece, possiamo creare una base occhi fatta in casa, logicamente è una valida alternativa, ma non potrà mai sostituire i prodotti specifici!
Occorrente:
  • una semplice crema idratante per il viso o per il corpo
  • fondotinta liquido (il colore non è importante, si può tranquillamente riciclare il “classico acquisto sbagliato” o un campioncino)
  • contenitore
  • cucchiaino o scatolina

Iniziamo:
Prendiamo in parti uguali un po’ di crema idratante e fondotinta e li mettiamo nel barattolino (è preferibile che questo abbia un coperchio o una chiusura per evitare che il prodotto si secchi dopo la preparazione). Iniziamo a mescolare con il cucchiaino.
Ecco pronta la nostra base da stendere sulla palpebra prima dell’applicazione dell’ombretto.

Friday, October 15, 2010

Palline di cocco



Vorrei condividere con voi una ricetta dolce e gustosa, le palline di cocco. La preparazione è piuttosto semplice e non richiede particolari abilità, il tempo massimo di preparazione per 4 persone si aggira sui 30 minuti, almeno per le prime volte. Passiamo adesso agli ingredienti e alle dosi che ci servono, per 4 persone :
  • 150 gr. di zucchero
  • 160 gr. di biscotti secchi, se ho la possibilità uso gli amaretti
  • 200 gr. di farina di cocco;
  • 1/2 bicchiere di marsala;
  • 3 uova;
Iniziamo
Per prima cosa grattugiamo i biscotti secchi o gli amaretti. Sbattiamo i tuorli con lo zucchero ed aggiungiamo i biscotti grattugiati, il cocco (150 gr.), il marsala e mescoliamo. Fatto ciò, sbattiamo gli albumi a neve che avevamo precedentemente separato e li aggiungiamo al composto. Adesso siamo pronte per formare le nostre palline, se non ci riusciamo con le mani, possiamo aiutarci con un cucchiaio e le passiamo nel cocco rimasto. L’ultimo passaggio consiste nel metterle in frigo per qualche ora e servirle fresche.

Buon appetito!

Scrub viso-labbra

Perché spendere tanti soldi per essere belle e migliorare l’aspetto della nostra pelle? Magari in casa abbiamo già l’occorrente per rendere il viso più luminoso e morbido.Dirigiamoci verso la credenza della cucina, apriamola e cerchiamo miele e zucchero… Ecco, questi due ingredienti sono ottimi per effettuare uno scrub alla pelle :) . Lo scrub è un “trattamento” che permette di rinnovare lo strato superficiale eliminando le cellule morte, che accumulandosi in superficie donano un aspetto stanco ed opaco.
Gli scrub che si trovano in commercio contengono, ovviamente, quel qualcosa in più che strofinato sulla nostra pelle permette un’azione esfoliante ( sabbia, semi e noccioli tritati, microsfere).E’ consigliabile farlo di sera, per evitare di essere accompagnate da eventuali arrossamenti durante la giornata.
Perfetto, una volta capito il concetto possiamo iniziare  a preparare la nostra crema granulosa.    

Ingredienti:

Thursday, October 14, 2010

Strucca la tua pelle

La pelle ha bisogno di respirare, quindi è buona regola, prima di andare a letto, eliminare tutti i residui di trucco e le impurità dovute all’inquinamento. Struccarsi è indispensabile e bisogna farlo bene!! Quando si trascura questo gesto si è più presdisposte alla formazione di brufoli perché i pori finiscono per ostruirsi e la carnagione si ingrigisce. Quindi possiamo sognarci una pelle luminosa e morbida. In commercio esistono diversi prodotti di marche, composizione e packging diversi.Analizziamone i più comuni.
- Il latte detergente
E’ consigliato per tutti i tipi di pelle (leggere sull’etichetta se è per pelli secche, normali o grasse e scegliere quello adatto alla nostra pelle). Si trova in flacone, è delicato e rispetta lo strato protettivo della pelle. Si applica  e si toglie con un batuffolo di cotone. A scelta è possibile sciacquare il viso dopo ed applicare un tonico con un batuffolo.

Wednesday, October 13, 2010

Happy Halloween: Gnocchi di zucca


Si sta per avvicinare la festa di Halloween e quindi, quale migliore occasione, per restare in tema e creare un piatto con la zucca? Ecco a voi questa proposta culinaria: gnocchi di zucca.

Ricetta per 4 persone:
  • 1000 g di zucca
  • 150 g di farina
  • 150 g di farina di semola
  • 1 uovo
  • 100 g di burro
  • 50 g di formaggio grattuggiato
  • 3 cucchiai di vino bianco
  • sale q.b.

Tuesday, October 12, 2010

Come apparecchiare la tavola con gusto:evento formale e informale

Quando organizziamo una semplice serata tra amici o qualche evento importante, oltre a preoccuparci del menu da presentare, dobbiamo anche stare attenti ai dettagli. Apparecchiare la tavola con cura dimostra gusto, raffinatezza e rispetto nei confronti dei nostri ospiti. E' importantissimo che gli invitati si siedano e mangino comodamente. Come prima cosa bisogna calcolare il numero complessivo delle persone e le dimensioni del tavolo, questo per evitare scontri tra gomiti e gambe. La distanza tra i piatti deve essere di 60/70 centimetri. E' preferibile presentare sedie dello stesso tipo. Per quanto riguarda la tovaglia, deve coprire il tavolo, essere della stessa forma del tavolo, priva di increspature e quindi perfettamente stirata e pulita. Mai utilizzare tovaglioli di carta a meno che la situazione particolare ( cocktail in giardino, ecc). Sul tavolo si dispongono alla sinistra del piatto.

Monday, October 11, 2010

Cornetti fai da te

Cornetti caldi a mezzanotte? Ecco a voi una ricetta gustosa per preparare ottimi cornetti come quelli del bar.

Ingredienti per circa 10 pezzi
300 g farina 00
50 ml acqua
60 g zucchero
1 cucchiaino sale
12 g lievito fresco
35 g burro fuso
2 uova
sale q.b.
180g di burro
125 ml di latte

Per prima cosa sciogliete il lievito nell’acqua calda. Impastare insieme il composto con la farina. Quando la pasta è liscia formare una palla e metterla in una ciotola per 1/2 ore in frigo, preferibilmente ricoperta da una pellicola. Passete le ore in frigo, aggiungere al nostro impasto la farina, il sale, lo zucchero, il burro fuso e le uova ed iniziare ad impastare tutto insieme.
Formato un panetto, su un piano infarinato, con il matterello stendere una sfoglia. Fatto ciò si mette il burro solido, precedentemente steso su una pellicola, nella sfoglia e si chiude l’impasto. Mettere in frigo per 1 ora. Ripetere questa operazione per 3\4 volte, ciò servirà per far amalgamare bene l’impasto con il burro.
Terminata questa fase, estrarre l’impasto dal frigo, stenderlo e tagliare triangoli. Al centro del cornetto, prima di avvolgerlo, è possibile mettere cioccolata, crema o marmellata a piacimento o lasciarli vuoti. Avvolgere il cornetto. Spennellare con uovo e latte e far cuocere in forno per 20 minuti a 200° C.  

Ciambella alla nutella




Ciao amici, ho deciso di aprire anche la sezione cucina e farvi condividere la passione per i fornelli :)
Inizierò da una cosa facile facile e buonissima: la ciambella alla nutella :)

Occorrente:
  • 300 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • 3 uova
  • 200 ml di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
  • nutella quanto basta

PREPARAZIONE:
Mettiamo il burro, lo zucchero e le uova, in una ciotola e con una frusta elettrica iniziamo ad amalgamare il tutto. Quando avrà raggiunto un aspetto consistente versate il latte, la farina, un pizico di sale e la bustina di lievito. Continuamo a mescolare fino a quando l’impasto non sarà cremoso ed omogeneo. Fatto ciò, imburriamo e infariniamo una teglia tonda, specifica per le ciambelle. Versiamo 2/3 del composto per prima, poi mettiamo la nutella ed infine versiamo l’impasto rimasto coprendo bene la nutella. Inforniamo a 180° per 35’, poi a forno spento altri 10’. Estraiamo la nostra creazione dal forno, spolverizziamo un pò di zucchero a velo di sopra...e buon appetito.

Pulizia e conservazione dei pennelli



 Lavaggio, asciugatura e conservazione dei pennelli da make up
Dopo aver parlato dei principali pennelli per il makeup, analizziamo anche i metodi per  lavarli e farli, così, durare di più. La prima cosa da fare è inumidire le setole in acqua tiepida (attenzione a non bagnare assolutamente il manico e la parte in metallo, altrimenti andrete a sciogliere la colla presente, rovinando il pennello e perdendo setole). Oltre all’acqua è possibile utilizzare o un sapone neutro, o uno shampoo delicato, se si preferisce un detergente antibatterico  o un prodotto specifico per la pulizia dei pennelli.


Pennelli makeup: gli sconosciuti

Validi strumenti nel makeup per ottenere un risultato ottimo e preciso,sono i pennelli. Ne esistono di diverse marche, forme, grandezze, numero e funzione. Vediamo adesso una carrellata dei pennelli più importanti ed essenziali.

PENNELLI DA VISO
Per il viso occorrono  quattro pennelli: da correttore, da fondotinta liquido, da cipria e uno per il blush. Il pennellino da correttore serve per applicare il prodotto su brufoli, occhiaie e imperfezioni. E' piccolo e  ha solitamente fibre sintetiche. Il pennello da fondotinta liquido può essere di vari tipi:
1)  piatto per applicazioni coprenti;
 2) pennello duo fibre e flatkabuki per applicazioni leggere. Il duo fibre è composto da setole sintetiche (bianche) e setole naturali (nere), mentre il flatkabuki è un pennello con le setole piatte, molto dense. Il primo va  passato sul viso fino a ottenere una buona copertura del viso mentre il  secondo va utilizzato con leggeri movimenti rotatori su tutto il viso.
Il pennello da cipria deve essere un pennello abbastanza grosso, perfetto per le polveri, morbido.
Va passato sulla cipria per prelevare un pò di prodotto, poi scosso per togliere l'eccesso di prodotto e passato sul viso  con movimenti circolari e leggeri. Va passato solo sulla zona T, fronte, naso, mento.
Il pennello da  blush è angolato e va passato sulle gote per applicare il blush. Per la terra la forma del pennello è simile ma è più piccolo perché deve prendere meno colore per volta. Va passato su guance, collo, mento, fronte e decolletè. 

PENNELLI DA OCCHI
I pennelli da occhi essenziali sono tre: ombretto, da sfumatura e da eyeliner.
Il pennello da ombretto è  piatto, morbido, con setole rigide e dense per applicare gli ombretti.
Il pennello da sfumatura è un pennello con setole morbide e compatte per sfumare gli ombretti.
Il pennello da eyeliner, angolato o a punta fine,  serve per applicare eyeliner in gel o usare direttamente pigmenti bagnati come eyeliner.

PENNELLI PER LABBRA
E’ possibile stendere anche il lipstick con due pennelli. Il primo è fine e piccolo per disegnare i contorni. Il più classico è piatto, duro, obliquo, o a "lingua di gatto", e si usa passando solo la punta sul rossetto e stendendo il colore dal centro del labbro superiore verso l'esterno.

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