Tuesday, November 30, 2010

Il galateo dello sposo



Alcune volte, ci capita di andare ai matrimoni e vedere delle cose "obbrobriose".
In questo primo post dedicato al bon ton del matrimonio, partiamo dallo sposo.

Ecco cosa lo sposo deve o non deve fare durante il giorno piu’ bello della sua:
1. Sì al Tight, da indossare sempre rigorosamente abbottonato (con un fiore bianco all’occhiello), d’obbligo anche per i testimoni, per il padre dello sposo e della sposa; di rigore poi se la sposa indossa l’abito lungo e la cerimonia si svolge al mattina o non oltre le ore 18;
2. Sì al collo della camicia rigido e ripiegato se la camicia è a plastron;
3. Sì all’abito di lana, in qualunque stagione (in estate, si consiglia, naturalmente, il fresco-lana)
4. Sì al fermacravatta a spillone con perla per il plastron;
5. Sì al fiore all’occhiello del Tight, preferibilmente, un garofano dal colore pastello o, magari, una gardenia;
6. Sì al mezzo-tight se la cerimonia ha un tono più sobrio e meno sfarzoso o, piuttosto, all’abito tre pezzi, per un matrimonio giovanile e frizzante!
7. Sì alla cravatta in seta;
8. Sì all’orologio da polso, purché “nascosto” dal polsino della camicia.
9. No – allo smoking, che rimane pur sempre un abito da indossare la sera;
10. No – ai guanti e cappello (Tight) indossati durante la cerimonia: questi, vanno tolti all’ingrasso in chiesa e tenuti in mano;
11. No – a guanti e cilindro se si sceglie il mezzo tight;
12. No – al risvolto dei pantaloni per il tight;
13. No – alla scelta del tight se la cerimonia si svolge dopo le 18: in questo caso, meglio optare per il frac;
14. No – all’abito doppio petto, non adatto tipo di cerimonia;
15. No – al cappotto indossato (anche se è inverno e fa molto freddo!!), durante la celebrazione del rito;
16. No – ai calzini sia bianchi che corti!
17. No – alla pochette nel medesimo tessuto della cravatta: è preferibile sceglierla in tessuto e colore neutro, magari,in lino bianco;
18. No – a qualsiasi tipo di gioiello; uniche eccezioni concesse sono l’anello del casato (per matrimoni dei rampolli delle famiglie più in vista!), la spilla fermacravatta, i gemelli doppi al polsino doppio della camicia e, come accennato, l’orologio da polso;
19. No – all’orologio con catena da appendere al gilet dell’abito;
20. No – l’obsoleto e di dubbio gusto, “taglio della cravatta” nonché, ad ogni altro tipo di eccesso durante la cerimonia di nozze
Fonte: matrimonio.atuttonet.it

Torta alle castagne

Ingredienti:
- 800 gr di castagne
- 200 gr di marron glacè
- 1 bicchiere di latte
- 100 gr di zucchero
- 1/2 dl di panna
- 1 pizzico di sale
- 60 gr di zucchero a velo
- 1 bustina di vanillina
- 2 uova

Preparazione
Incidete con un coltello la buccia delle castagne e lessatele in 1 litro di acqua bollente e 1/2 bicchiere di latte per 1 ora, quindi sbucciatele ed eliminate tutte le pellicine. Passate le castagne al passaverdura e mettetele in un tegame con la panna e il latte rimasto, fate cuocere per qualche minuto in modo che la crema sia morbida e asciutta. Separate gli albumi dai tuorli e lavorate i tuorli con lo zucchero, quindi uniteli alla purea di castagne insieme alla vanillina. Spezzettate i marron glacè e uniteli al composto, se volete lasciatene qualcuno per decorare la torta una volta cotta. Montate a neve soda gli albumi con il sale e incorporateli alla purea di castagne.Versate il composto in una tortiera imburrata e cuocete in forno caldo per 30/40 minuti, fate raffreddare,spolverizzate con lo zucchero a velo e decorate a piacere con i marron glacè interi.
Fonte: dolciricette.blogspot.com

E' tempo di castagne: valori nutrizionali

E' tempo di castagne!!
Le castagne sono tra i frutti autunnali che contengono più vitamine di tipo B2 & PP, fibre, potassio e amidi che le rendono un'importante fonte di energia per l'intero organismo.Gli amidi delle castagne vengono assorbiti lentamente mantenedo stabile il livello della glicemia evitando così l'accumulo di grasso, infatti le castagne sono un ottimo rimedio antistanchezza per tutti, in particolare bambini e ragazzi dinamici e sportivi.

Per l'alta percentuale di carboidrati le castagne sono molto caloriche 100 gr di castagne lessate forniscono circa 120 che diventano 193 per le classiche caldarroste e 343 calorie l'etto per la farina di castagne....da usare con molta parsimonia.
Le castagne devono essere sempre ben cotte altrimenti possono provocare gastrite, colite, gonfiori addominali e altri problemi intestinali, per questo i bambini devono aspettare l'anno di vita prima di cominciare ad assaggiarle.
Vediamone in dettaglio i valori per 100g.

EnergiaKCal 165.00
KJoule 688.00
Calorie da proteine 7.00 %
Calorie da carboidrati 84.00 %
Calorie da grassi 9.00 %
Composizione chimica Quantità
Parte edibile 85.00 %
Acqua 55.80 gr
Proteine 2.90 gr
Carboidrati 36.70 gr
di cui
zuccheri solubili 8.90 gr
amido 25.30 gr
Grassi 1.70 gr
di cui
saturi 0.42 gr
monoinsaturi 0.78 gr
polinsaturi 0.89 gr
Fibra totale 4.70 gr
di cui
fibra solubile 0.37 gr
fibra insolubile 4.33 gr
Colesterolo 0.00 mg
Alcool 0.00 gr
Acido Fitico 0.05 mg



Vitamine Quantità
Tiamina (B1) 0.08 mg
Riboflavina (B2) 0.28 mg
Niacina (B3) 1.11 mg
Vitamina A (Retinolo eq.) 0.00 µg
Vitamina C 43.00 mg
Vitamina E mg
Minerali Quantità (mg)
Calcio 30.00
Ferro 0.90
Fosforo 81.00
Magnesio 32.00
Potassio 395.00
Rame 0.40
Selenio
Zinco 0.52
Aminoacidi mg / 100 gr di
parte edibile gr / 100 gr
di proteine
Lisina 175.00 6.03
Istidina 81.00 81.00
Arginina 154.00 5.32
Acido aspartico 556.00 19.17
Treonina 109.00 3.76
Serina 123.00 4.24
Acido glutamico 521.00 17.97
Prolina 98.00 3.39
Glicina 136.00 4.70
Alanina 133.00 4.58
Cistina 73.00 2.53
Valina 144.00 4.97
Metionina 35.00 1.19
Isoleucina 108.00 3.73
Leucina 171.00 5.91
Tirosina 93.00 3.19
Fenilalanina 126.00 4.36
Triptofano 26.00 0.91
Indice chimico 83
Aminoacido limitante Trip.
Acidi grassi Quantità (gr)
Grassi saturi totali 0.42
C4:0÷C10:0 (laurico) 0.00
C12:0 (laurico)
C14:0 (miristico) 0.01
C16:0 (palmitico) 0.38
C18:0 (stearico) 0.02
C20:0 (arachidico)
C22:0 (beenico)
Grassi monoinsaturi totali 0.78
C14:1 (miristoleico)
C16:1 (palmitoleico) 0.02
C18:1 (oleico) 0.74
C20:1 (eicosaenoico) 0.01
C22:1 (erucico)
Grassi polinsaturi totali 0.89
C18:2 W6 (linoleico) 0.79
C18:3 W3 (linolenico) 0.09
C20:4 W6 (arachidonico)
C20:5 W3
(eicosapentaenoico - EPA)
C22:6 W3
(docosaesaenoico - DHA)
Rapporto Polinsaturi/Saturi 2.10

Floriterapia: i fiori di bach

Ho deciso di scrivere questo post sui fiori di Bach, essenze naturali dalle proprietà curative, scoperte dal Dottor Edward Bach. Premetto: questa mini guida dal contenuto puramente conoscitivo non vuole sostituire assolutamente il parere di un medico o erborista. Quindi, in caso di eventuali "problemi" consultatevi con un esperto e non automedicatevi con cose "lette" sul web, personale consiglio. La salute è una cosa seria.

Detto ciò, partiamo col dire che i fiori di Bach provengono dalla natura e sono essenze ricavate da fiori, alberi e arbusti selvatici ed hanno la capacita' di ripristinare le virtu' dell'anima (trasformando la impazienza in pazienza, l'intolleranza in tolleranza, la paura in coraggio, ecc.), dunque di correggere e/o capovolgere i "difetti" della personalita' e gli stati d'animo negativi.

Il Dott. Bach suddivise i 38 rimedi in 7 categorie sulla base delle proprietà terapeutiche
1) Per vincere la paura;
2) Per combattere l'incertezza;
3) Per contrastare influenze negative esercitate da altre persone;
4) Per aiutare chi si preoccupa eccessivamente per il benessere degli altri;
5) Per per contrastare lo scarso interesse per il presente;
6) Per aiutare chi ha perso la speranza;
7) Per combattere la solitudine.
 
Vediamo uno a uno i traguardi, sostenuti dalla floriterapia, che ciascun fiore può farci raggiungere:
Agrimony - equilibrio emotivo
Aspen - protezione
Beech - tolleranza
Centaury - autodeterminazione
Cerato - fiducia in se stessi
Cherry Plum - equilibrio interiore
Chestnut Bud - concretizzazione
Chicory - generosità
Clematis - realismo
Crab Apple- ordine interiore
Elm - forza
Gentian - fiducia
Gorse - speranza
Heather - comprensione
Holly - amore
Honeysuckle - attualizzazione
Hornbeam - forza di agire
Impatiens - pazienza
Larch - autostima
Mimulus - coraggio
Mustard - allegria
Oak - costanza
Olive - vitalità
Pine - amore di se stessi
Red Chestnut - pensiero positivo
Rescue - primo soccorso
Rock Rose - coraggio
Rock Water - flessibilità
Scleranthus - forza decisionale
Star of Bethtehem-guarigione
Sweet Chestnut - cambiamento
Vervain - autodisciplina
Vine - autorità naturale
Walnut - nuovo inizio
Water Violet - appagamento di sé
White Chestnut - concentrazione
Wild Oat - realizzazione
Wild Rose - gioia di vivere
Willow - abilità

Kajal o Khol?


Kajal e Khol sono due prodotti di antica tradizione medio-orientale che hanno la caratteristica di rendere lo sguardo intenso, oltre che accentuare la dimensione dell' occhio ed esaltare il colore naturale.

Matita Kajal
Ha una mina morbida che si fonde a contatto con il calore della congiuntiva.
Nasce per essere utilizzata all' interno dell' occhio ma la si può fare uscire anche leggermente sulla rima palpebrale inferiore per far apparire un occhio più grande e intenso. Abitualmente nera può essere scelta in altri colori sempre intensi e scuri.

Kajal indiano
Si presenta sotto forma di cono ed è molto usato nelle regioni indiane dalle donne principalmente, ma anche dagli uomini e spesso viene applicato anche ai bambini piccoli .
In occidente si trovano delle varianti in pasta cerosa che permettono di creare un effetto molto sfumato.

Khol in polvere
Il Khol in polvere è poco usato in occidente ma ancora molto diffuso nei paesi arabi.è Di origine naturale è disponibile in diversi colori che si applicano con l'apposito bastoncino in legno tornito che si può sempre trovare nelle confezioni di stile etnico.

Monday, November 29, 2010

Bon ton: come si mangia?

Come mangiare alcuni alimenti?
Ecco ciò che suggerisce il bon ton.
Aperitivo: Si devono invitare gli ospiti almeno un’ora prima del pranzo. Disporre sul tavolo gli aperitivi alcolici e analcolici, piattini con stuzzichini (olive, tartine, patatine, salatini) e il porta ghiaccio con il ghiaccio.

Spaghetti: non devono essere mai tagliati, vanno avvolti attorno alla forchetta e mangiati subito. Non aiutarsi mai col cucchiaio per raccoglierli;

Asparagi: con le apposite pinze o in mancanza di queste con  forchetta e coltello

Lumache: con la pinza nella mano sinistra si tengono le lumache e con la destra si estraggono aiutandosi con l'apposita forchettina;

Ostriche: si aprono con l'apposito coltellino che serve anche per staccarle dal guscio;

Uova: si mangiano solo con la forchetta e non si devono assolutamente tagliare nemmeno quando sono sode;

Formaggio: si usa solo il coltello che serve a farne dei piccoli  pezzi .

Pesce: si pulisce togliendo per primo la testa e la coda, si toglie poi il primo filetto, e si adagia in un piatto pulito e si mangia. Con la forchetta si solleva la lisca e si appoggia su un lato del piatto aiutandosi con il coltello; e si estraggono gli altri filetti.

Pane: si spezza con le mani trattandosi di panini, mentre per pani interi si porta in tavola già tagliato, e i pezzi staccati vanno mangiati subito e in un solo boccone.

Insalata: si usa solo la forchetta. Se dovete spezzare le foglie troppo grandi aiutatevi con il pane ma evitate il coltello;

Pollo: non si mangia con le mani. Le ossa si portano alla bocca solo nell'intimità e con una mano; si adoperano forchetta e coltello

Pizza: si mangia usando le mani; se si tratta di pizza a trancio, altrimenti si usano forchetta e coltello.

Olive: si mangiano tutti intorno finché non rimane l'osso; utilizzando le mani o uno stuzzicadenti.

Carciofi: vengono puliti con le mani, arrivati al cuore, usare forchetta e coltello;

Miele: và immerso il cucchiaino nel miele ,farlo roteare per non far cadere le gocce. Va disposto poi sul piatto e da qui preso con un coltellino e spalmato su del pane;

Ciliege: vanno mangiate intere e il nocciolo va messo sul piatto con la mano destra custodito col pugno chiuso;

Mele e pere: si divide in 4 e poi ogni quarto viene infilzato con la forchetta e sbucciato con il coltello;

Banane: si sbucciano con forchetta e coltello e si mangiano con la forchetta;

Pompelmi: si servono divisi a metà in coppe e si mangiano con il cucchiaino;

Uva: si mangia un chicco uno alla volta, appoggiate i semi nella mano destra e sistemateli sul piatto;

Arancia: tagliare le due estremità, incidere la buccia a spicchi verticali e staccarla dalla polpa. Separate poi gli spicchi e mangiateli uno alla volta;

Mandarino: sbucciatelo con il coltello tenendolo tra le dita. Gli spicchi vanno staccati uno alla volta e mangiati subito.

Fonte:palermoweb.com

Ricette di natale: pandoro

E dopo il panettone, ecco a voi la ricetta del pandoro.

Ingredienti :
  • Farina 610 g
  • Burro 250 g
  • Zucchero 175 g
  • Lievito di birra 30 g
  • Uova 8
  • Limone 1
  • Panna fresca 1 dl
  • Vanillina un pizzico
  • Zucchero a velo 50 g
Siete pronte? Iniziamo:
1-Setacciate 75g di farina e unite 10g di zucchero, il lievito sbriciolato ed un tuorlo. Impastate il tutto, aggiungendo 2 cucchiai di acqua tiepida. Coprite l’impasto con un telo caldo e lasciatelo lievitare per un paio di ore.

2-Unite 160g di farina, 25g di burro, 90g di zucchero, 3 tuorli ed impastate.
Lasciate lievitare l’impasto per due ore. Unite il resto della farina 40g di burro, 75g di zucchero, 1 uovo intero e 3 tuorli. Impastate e lasciate lievitare per la terza volta, sempre coperto e in luogo tiepido per due ore.

3-Lavorate l’impasto e aggiungete la panna, la buccia grattugiata del limone e la vanillina. Impastate.

4-Ricavate dalla pasta una palla e disponetela in uno stampo precedentemente imburrato, fate lievitare finchè la pasta non arriverà al bordo dello stampo.
Fate cuocere per 40 minuti in forno preriscaldato a 190°. Abbassate il calore a 160° a metà cottura. Fate raffreddare. Spolverizzate con lo zucchero a velo.
 
Buon appetito!!!
 

Ricetta di natale: il panettone


Questo post è dedicato a tutti coloro che, avvicinandosi l'aria natalizia, volessero cimentarsi con la ricetta del panettone.

Ingredienti:
  • - 350g di farina
  • - 120g di burro
  • - 80g di zucchero
  • - 60g di lievito
  • - 100gr uvetta sultanina
  • - 60g di canditi
  • -arancia e cedro
  • -4 uova
  • - sale q.b.
Iniziamo:
Sciogliere il lievito di birra in mezzo litro di acqua tiepida, impastare il lievito sciolto con 100g di farina. Fare un panetto e lasciarlo lievitare per circa 20-25 minuti avvolto in un panno di lana. Riprendere il panetto e impastatelo con 125g di farina e 2-3 cucchiai di acqua tiepida, rimettere a lievitare la pasta avvolta nel panno. Intanto tagliare a dadini la frutta candita, mettere a bagno l'uvetta per 15 minuti e asciugarla.
Sciogliere lo zucchero con poca d'acqua, unire allo sciroppo, sbattendo con una frusta, i 4 tuorli e circa metà di uno degli albumi, quindi mettere a cuocere il tutto a bagnomaria per intiepidire il composto. Sciogliere 90g di burro. Unire alla palla la farina rimasta, la scorza di limone grattugiata, una pò di sale e lo sciroppo tiepido. Impastare, aggiungendo se necessario un po' di acqua tiepida, per circa 15 minuti ottenendo una pasta liscia ed omogenea. Aggiungere i canditi e l'uvetta.
Accendere il forno a circa 220°, lasciare riposare l'impasto per 15-20 minuti e imburrare un pezzo di carta da forno. Rivestire con la carta una forma dai bordi alti e porvi l'impasto. Praticare un taglio a croce sull'impasto.
Infornare il dolce e lasciarlo cuocere per circa 1 ora. Dopo 10 minuti porre sulla superficie del dolce il rimanente burro (abbassare di qualche grado il forno man mano che la superficie si colora in modo che non si bruci.)

Buon appetito!!!

Calorie alimenti

Care ragazze, mi è stato chiesto di fare un post che trattasse delle calorie di alcuni alimenti.

Quante calorie vanno assunte giornalmente per dimagrire?
Il fabbisogno medio di una donna è di circa 1900 calorie, può cambiare in base all'attività lavorativa e ad altri fattori.

Sbirciando su vari web ho messo insieme queste informazioni. Spero possano esservi utile.
In ordine sono elencate le categorie: condimenti, bevande, cereali, frutta secca, frutta e verdura.

CONDIMENTI
  • Aceto Di Vino (o Succo Di Limone), 1 cucchiaio = 2 Kcal
  • Aceto Balsamico, 1 cucchiaio = 2 Kcal
  • Ketchup, 1 cucchiaio = 13 Kcal
  • Dado da Brodo vegetale, 1 dado = 18 Kcal
  • Miele, 1 cucchiaino = 20 Kcal
  • Zucchero, 1 cucchiaino = 24 Kcal
  • Marmellata, 1 cucchiaino = 28 Kcal
  • Olio d'oliva Extravergine, 1 cucchiaino = 90 Kcal
  • Maionese, 1 cucchiaio = 110 Kcal
  • Strutto, 1 Cucchiaio = 300 Kcal
  • Burro(o Margarina), 1 cucchiaio = 301 Kcal

BEVANDE
  • Thè caldo, non zuccherato = 0 Kcal
  • Coca Cola Light, una lattina da 33 cl = 1 Kcal
  • Caffè espresso non zuccherato, 1 tazzina = 4 Kcal
  • Spremuta di Limone fresco senza zucchero, 1 tazza = 60 kcal
  • Succo di Cedro, 1 tazza = 65 kcal
  • Latte scremato, una tazza = 82 Kcal
  • Brandy, 1 bicchierino = 90 kcal
  • Vino Rosso, 1 bicchiere = 94 Kcal
  • Spumante secco, 1 bicchiere = 105 Kcal
  • Birra chiara, 1 lattina da 33 cl = 108 Kcal
  • Red Bull, una lattina da 25 cl = 112,5 Kcal
  • Succo di Mela in scatola o in bottiglia, 1 tazza = 115 Kcal
  • Vino Bianco, 1 bicchiere = 112 Kcal
  • Coca Cola, 1 lattina da 33 cl = 122 Kcal
  • Latte parzialmente scremato = 123 Kcal
  • Spumante dolce, 1 bicchiere = 135 Kcal
  • Sprite, 1 lattina da 33 cc = 139 Kcal
  • Succo di Albicocca in scatola, 1 tazza = 140 Kcal
  • Succo di Ananas in scatola, 1 tazza = 140 Kcal
  • Caffè con panna dolce, 1 tazzina = 154 kcal
  • Latte intero, 1 tazza = 157 Kcal
  • Succo di Mirtillo, 1 tazza = 164 Kcal
  • Campari, 1 bicchiere = 168 kcal
  • Gin Tonic, 1 bicchiere = 172 kcal
  • Caipirinha, 1 bicchiere = 253 Kcal
  • Milkshake - McDonald's, vaniglia (formato piccolo) = 278 Kcal
  • Milkshake - McDonald's, cioccolato (formato piccolo) = 318 Kcal

CEREALI
  • Cacao Amaro In Polvere, 1 cucchiaino = 33 Kcal
  • Pan Carrè, 1 fetta = 50 Kcal
  • Farina di frumento tipo 00, 1 cucchiaio = 51 Kcal
  • Crusca 100%, mezza tazza abbondante = 70 Kcal
  • Pane semplice, 1 fetta piccola = 90 Kcal
  • Cialde Da Gelato, 1 = 100 Kcal
  • Cheerios, mezza tazza abbondante = 110 Kcal
  • Fiocchi d'Avena (Kellog's), mezza tazza abbondante = 110 Kcal
  • Riso soffiato, mezza tazza = 110 Kcal
  • Crackers Ai 5 Cereali, 1 pacchetto = 120 Kcal
  • Pane in Cassetta, 1 Fetta = 140 Kcal
  • Polenta, 1 fetta = 250 Kcal
  • Brioche farcita, 1 piccola = 250 Kcal
  • Pasta base per pizza, 1 dose = 436 Kcal

FRUTTA SECCA
  • Noci, 1 = 50 Kcal
  • Mandorle, 1 cucchiaino = 60 Kcal
  • Nocciole sgusciate, 1 cucchiaio = 120 Kcal
  • Datteri, 1 manciata = 200 Kcal
  • Arachidi, 1/2 Tazza = 293 Kcal

FRUTTA
  • Amarena, 1 = 3 Kcal
  • Uva, 1 chicco = 3 Kcal
  • Albicocca, 1 media intera = 10 Kcal
  • Anguria - 1 pezzetto - Piccolo = 10 Kcal
  • Fico Secco, 1 = 10 Kcal
  • Clementina, 1 = 15 Kcal
  • Ananas, 1 fetta sottile = 20 Kcal
  • Prugna, 1 = 25 Kcal
  • Susina, 1 = 29 Kcal
  • Pesca, 1 = 35 Kcal
  • Mandarino, 1 = 35 Kcal
  • Melone, 1 fetta = 40 Kcal
  • Kiwi, 1 = 44 Kcal
  • Fragole, 1 tazza = 45 Kcal
  • Ciliegie, circa 10 = 50 Kcal
  • Lamponi, 1 tazza = 60 Kcal
  • Arancia, 1 = 60 Kcal
  • Mela, 1 sbucciata = 65 Kcal
  • Mirtilli, 1 tazza = 80 Kcal
  • Pera, 1 = 95 Kcal
  • Banana, 1 media = 105 Kcal
  • Avocado, 1 = 320 Kcal

VERDURA
  • Limone, 1 fettina = 2 Kcal
  • Ravanello, 1 = 4 Kcal
  • Capperi, 1 Cucchiaio = 4 Kcal
  • Aglio, 1 Spicchio = 5 Kcal
  • Cipolla, 1 Spicchio = 5 Kcal
  • Fiori di Zucca, circa 4 = 5 Kcal
  • Cetriolo, 1 = 7 Kcal
  • Olive, 1 = 7 Kcal
  • Radicchio, 1 cespo = 8 Kcal
  • Finocchio, 1 medio = 10 Kcal
  • Pomodorini, 2 piccoli = 10 Kcal
  • Sedano, 1 gambo = 10 Kcal
  • Bietola, 1 mazzo = 12 Kcal
  • Carciofo, 1 medio = 14 Kcal
  • Carota, 1 media = 15 Kcal
  • Asparagi cotti - da 5 a 10 = 19 Kcal
  • Insalata Belga (Indivia), 2 Cespi grandi = 20 Kcal
  • Funghi Champignon (o Porcini), circa 8 = 20 Kcal
  • Rape, circa 10 = 20 Kcal
  • Broccoli, 1 porzione = 23 Kcal
  • Spinaci, 1 mazzo = 25 Kcal
  • Melanzana, 1 media = 25 Kcal
  • Pomodoro, 1 grande = 25 Kcal
  • Peperoni, 1 medio = 26 Kcal
  • Zucchina, 1 intera = 30 Kcal
  • Barbabietola cotta, 1 = 38 Kcal
  • Melanzana, 1 = 45 Kcal
  • Cavolfiore, 1 intero = 150 Kcal
  • Patata, 1 intera e sbucciata = 160 Kcal

Nude makeup

Se abbiamo la pelle perfetta e non vogliamo esagerare col trucco, possiamo mettere in pratica il makeup "nude".
Di cosa si tratta?
In pratica, chi sceglie di avere un effetto" nude" sfoggia una pelle naturale, un trucco occhi minimal e labbra dalle tonalità neutre.
Ecco alcuni passaggi per realizzarlo al meglio.
  • Realizza una buona base
    Dopo aver lavato il viso, usa una crema idratante e attendi il suo completo assorbimento.
    Applica, un fondotinta liquido ed usa il correttore solo alle zone più critiche (borse e occhiaia, macchie o zone particolarmente scure) e concludi con un velo di cipria per fissare la base.
  • Trucco occhi
    Per gli occhi, usa gli ombretti naturali e opachi. Le sfumature scelte si avvicineranno ai toni del beige al color champagne. Puoi definire lo sguardo mettendo su un pennellino sottile una nuance più scura, magari marrone chiaro o color caramello, e applicarlo solo sulla linea superiore ed inferiore delle ciglia.

    Applica il mascara
    Il mascara va applicato solo sulle ciglia superiori
  • Labbra "effetto nudo"
    Puoi scegliere di utilizzare un rossetto dalle tonalità rosate, oppure seguire qualche veloce passaggio per realizzare un effetto completamente neutro:
    1 - Fai uno scrub delicato alle labbra
    Puoi anche provare una versione fai-da-te:
    Occorrente:
    zucchero, burro di cacao.

    Procedura:
    Miscela in parti uguali lo zucchero e il burro di cacao, applica sulle labbra e massaggia per almeno 3 minuti.Risciacqua con acqua tiepida.

    2 -Applica il correttore, meglio se liquido, aiutandoti con un pennellino per labbra;

    3 - Concludi con un gloss trasparente rosato
Per completare il tutto scegli un blush rosato e un illuminante da applicare sopra gli zigomi.

Sunday, November 28, 2010

Che forma di viso ho?


Conoscere la forma del tuo viso è importante per evitare scelte sbagliate per la tua capigliatura. Vediamo insieme alcuni accorgimenti su come definire da sole la forma del nostro viso.


Viso Ovale
Il viso ovale è più ampio all'altezza degli zigomi rispetto alla linea dell'attaccatura dei capelli e rispetto alla linea mandibolare. E' più ampio all'altezza delle guance e si stringe dolcemente verso il mento. 


Viso Quadrato
Il viso quadrato ha una fronte ampia e una linea mascellare larga e pronunciata. E' opportuno aggiungere volume nella parte superiore ma poco volume ai lati. La presenza della frangia e di una curvatura verso l'interno della capigliatura all'altezza della mandibola possono addolcire gli “spigoli” del quadrato. Se il quadrato facciale è piccolo è consigliabile aggiungere riccioli ai lati della capigliatura.

Viso Triangolare

Il viso triangolare ha una fronte stretta e una linea mascellare pronunciata. 

Viso Triangolare Rovesciato
Questo viso è caratterizzato da una fronte ampia e da mandibola e mento stretti.

Viso Rotondo
Questo viso è privo di angoli pronunciati, si allarga alle guance e ha curvature delicate verso la linea mandibolare e verso la fronte. L'obiettivo, con un viso rotondo, è quello di aggiungere altezza per far sembrare il viso più lungo.

Viso quadrato: come tenere i nostri capelli

Chi ha il viso quadrato deve addolcire l'espressione, smussando l'evidenza di ossa forti e pronunciate. No quindi alla riga in mezzo, ai raccolti stretti e ai tagli corti pareggiati.

QUALE ACCONCIATURA SCEGLIERE?
 Se porti i capelli lunghi punta su un taglio scalato sulle lunghezze, con ciocche che scivolino sugli zigomi e le mascelle in modo "casuale". Se li hai dritti, puoi osare una leggera permanente con onde grosse. Se preferisci le medie lunghezze e i corti adotta un taglio strategico che ti consenta di alleggerire la forma squadrata del viso. L'idea più trendy della stagione per ottenere questo risultato? Una scriminatura bassa e frangia degradante su entrambi i lati del viso se hai gli zigomi molto pronunciati. Ok anche a un taglio medio corto sfilato e mosso in avanti se vuoi addolcire la mascella pronunciata.

COME MANTENERLA?
Quando asciughi i capelli, applica al phon il diffusore per dare movimento al taglio. Usa una spuma leggera per assicurare tenuta alla piega e per "stropicciare" le punte.

L'IDEA IN PIÙ Raccogli i capelli in una coda bassa, lasciando invece che le ciocche di capelli sui lati scendano in modo da incorniciare il viso.
Fonte: solocapelli.com

Viso rotondo: come tenere i nostri capelli


E' importante per chi possiede un viso rotondo trovare un'acconciatura capace di affinare i tratti. Non lasciare quindi le guance scoperte, ma scegli un taglio che ti incornici con morbidezza il viso.

QUALE ACCONCIATURA SCEGLIERE?

Capelli lunghi e lisci portati con la riga in mezzo e con una impercettibile scalatura sui lati: un look sfruttatis-simo dagli stilisti nelle ultime sfilate autunno-inverno. Se hai la fronte alta, ok anche a un taglio scalato diagonalmente: il ciuffo diventa frangia e segue tutta la lunghezza dei capelli. Li hai molto mossi? Non creare troppo volume sopra la testa, ma solo ai lati. Meglio un taglio solo sulla lunghezza e, se vuoi accorciarli, non oltre la mascella.

COME MANTENERLA?
Mossi o lisci che siano, i capelli devono essere lucidi. Usa uno shampoo nutriente e, prima di asciugarli, applica un siero ai semi di lino. Sì a spazzola e phon, ma ricordati di proteggere le estremità con un prodotto specifico per prevenirne la rottura e la formazione di doppie punte.

L'IDEA IN PIÙ Vuoi un look sbarazzino? Riga in mezzo, frangia o ciuffo liberi e due codini bassi, fermati da un elastico attorno al quale arrotolare una ciocca di capelli per nasconderlo.
Fonte: solocapelli.com

Viso ovale: come tenere i nostri capelli


L'ovale è la forma perfetta, che meglio si adatta a qualsiasi taglio, tranne se il viso è molto allungato. In questo caso devi cercare di "accorciarlo" preferendo le medie lunghezze (appena sotto la mascella), evitare le frange pareggiate e scegliere invece quelle sfilate.

QUALE ACCONCIATURA SCEGLIERE?

 Per camuffate la lunghezza e per riempire le zone ai lati del viso e farle sembrerare più larghe, è ideale un taglio alle spalle o un carré, purché molto mosso. Tra le tante frange di questa stagione, scegli quella sfilata e scomposta. Se hai i capelli con morbide onde, puoi anche decidere per la riga da parte, altro must sulle passerelle dell'autunno inverno. Poi tira i capelli indietro e muovi in avanti solo le punte. Uno shampoo ri-flessante o delle meches leggere solo su alcune ciocche contribuiscono ad alleggerire i tratti del viso.

COME MANTENERLA?
Se hai i capelli fini usa uno shampoo volumizzante e applica sui capelli umidi una spuma per dare corpo al capello. Quindi asciuga con il diffusore, muovendo con le dita i capelli per ottenere un effetto mosso. Oppure, fai la riga da parte, tira i capelli ciocca a ciocca con una spazzola rotonda di diametro grande, concentrando il getto d'aria man mano che srotoli i capelli.

L'IDEA IN PIÙ
Porta i capelli dietro le orecchie o fissali con due mollettine colorate (con strass per la sera), poi porta le punte in avanti e fermale usando un gel spray se sono mossi oppure un po' di cera da passare su ogni singola ciocca se li hai lisci e vuoi renderli anche lucidi.
Fonte: solocapelli.com

Friday, November 26, 2010

Over 30: consigli e makeup

Le donne over 30 anni, divise tra lavoro e famiglia iniziano ad avere le prime rughe, dettate dal tempo che passa.

Sulla pelleE' proprio sulla pelle e specialmente sul viso che le piccole rughe si fanno vedere. Occorre quindi prendere le giuste precauzioni incominciando ad usare prodotti idratanti e anti-ossidanti che difendono le cellule dai danni dei radicali liberi e dalle aggressioni esterne, usare le prime creme antirughe che hanno la funzione di preservare la bellezza.
I trattamenti più indicati per le trentenni sono quelli che hanno la caratteristica di contenere principi attivi energizzanti e sostanze che ostacolano l'azione degli enzimi che danno il via all' invecchiamento.
Visto che la pelle intorno agli occhi si assottiglia bisogna sempre ricordarsi di applicare la crema contorno occhi per rendere la cute elastica.

La gravidanza è un momento importante per la vita di ogni donna, un periodo di enormi cambiamenti, il corpo si trasforma e gli ormoni danno il via a cambiamenti anche sulla cute.
Bisogna fare attenzione specialmente alle macchie che possono spuntare anche sul volto. E' consigliabile, quindi usare schermi solari totali durante la gravidanza e dopo il parto.
Per combattere le smagliature che possono insorgere a causa dell' aumento di peso e alla tensione della pelle su seno, fianchi e ventre si consiglia di applicare fin dai primi mesi un olio o una crema anti smagliature.

TruccoParticolare attenzione va data al fondotinta che deve mantenere la luminosità fino alla sera soprattutto per chi lavora e vive in ambienti chiusi e condizionati

Ventenni: makeup e consigli

Adesso è la volta delle ventenni, continuamente in movimento tra università, lavoro, palestra e feste.

La pelle
A 20 anni è tonica, soda ed elastica e non ha bisogno di trattamenti specifici particolari. Nelle ragazze con la pelle mista possono essere usati prodotti seboregolatori da applicare sul mento, il naso e la fronte.
E' consigliabile, ogni giorno, eseguire delle operazioni di routine come la pulizia fatta di mattina con il latte detergente o il gel, l' applicazione del tonico e della crema idratante
La sera invece occorre togliere il trucco con un prodotto apposito per struccare e applicare una lozione tonificante. Se la pelle lo richiede bisogna stendere, inoltre, un velo di crema da notte.
E' proprio intorno ai 20 anni, infatti, che sulla nostra pelle si incominciano a formare delle piccole increspature che con il passare degli anni si trasformano in veri propri segni.
Un altro problema che affligge molte donne (anche le più magre) è la cellulite da curare con prodotti appositi abbinati a una corretta alimentazione e al movimento.

Il truccoProprio perché si possiede la giovinezza, si possono usare colori e accostamenti eccentrici e sgargianti. Non è un problema, infatti, sbizzarrirsi con l' uso di polveri perlate, glitter , rossetti e ombretti cangianti.
Via libera dunque a smoky eye, effetti lucidi su palpebre e zigomi , toni forti e shocking!!

Altri consigliUsare sempre gli occhiali da sole quando si esce: il contorno occhi avrà meno danni dovuti ai raggi UVB e UVA ed eviteremo di "stringere " gli occhi e ritrovarci con rughe ai lati degli occhi.

Teenagers: consigli e makeup

Quali sono i prodotti da usare per esaltare il fascino femminile prima dei vent'anni?
Vediamo alcuni consigli utili per la pelle giovane ed evitare la fastidiosa cellulite.

La PelleLa pelle delle teenagers è soda ed elastica. I problemi tipici di questa fase sono un ipersecrezione sebacea, pori molto dilatati. Bisogna quindi utilizzare tutti i giorni dei prodotti di pulizia anti batterici e sebo regolatori, mantenere la pelle pulita e idratata. Bisogna fare attenzione alle smagliature che appena compaiono, rosse, possono essere trattate con l' utilizzo di prodotti specifici per farle sparire.

Il truccoVerso i 20 anni iniziano i primi tentativi di trucco. E' consigliabile comprare prodotti di qualità per evitare irritazioni, arrossamenti. Di solito non dovendo coprire particolari problemi bastano un pò di mascara, un filo di matitia nera e un gloss. Se sono presenti problemi di pelle pelle mista o grassa allora si utilizzerà un fondotinta opacizzante.

Consigli utiliPer mantenere una pelle luminosa bisogna limitare l'uso di alcool, grassi, fumo, abiti troppo stretti e tacchi alti che bloccano la circolazione e creano le condizioni ideali per la cellulite e la ritenzione idrica.

SOS makeup

Ecco una piccola lista di cose che potrebbero aiutarci in relativi momenti di "panico" da makeup.

Il fondotinta è finito?Diluite il correttore con una goccia di crema idratante, miscelandoli sul dorso della mano prima di applicarli.

Il correttore è terminato?
Usate quella minima quantità di fondotinta che si raccoglie all'apertura del flacone: dato che è più denso, è più coprente.
Il blush è finito o è caduto frantumandosi a terra?Un tocco di rossetto mat naturale, applicato con il polpastrello sugli zigomi, andrà benissimo.
Il mascara è finito?Spennellate le ciglia con un eyeliner nero.
Si è seccato il mascara?Rendetelo più fluido allungandolo con due gocce di struccante occhi (ma non per trucco waterproof: la componente oleosa impedirebbe al mascara di aderire ed asciugarsi una volta applicato).

E' terminato il rossetto?
Usate un gloss trasparente e dell'ombretto rosso o rosato

L'eyeliner nero è finito?
Usate un'ombretto nero bagnato

Se avete altri rimedi SOS postateli nei commenti, così da poterli condividere insieme.

Thursday, November 25, 2010

Calorie da McDonald's


Nei famosi fast food del signor McDonal's ci siamo entrati un pò tutti! Ovviamente la cosa non preoccupa se avviene una volta tanto o si sta attente al tipo di menù da consumare.Se non vogliamo ritrovarci con calorie di troppo diamo un'occhiata ai diversi abbinamenti:

Menu McDonald's Ultra Light - 355 Calorie
  • Caesar Salad pollo alla piastra (185 calorie)
  • Salsa con Aceto Balsamico (25 calorie)
  • Acqua (0 calorie)
  • Fruit Yogurt (145 calorie)
Menu Hamburger Classico - 490 Calorie
  • Hamburger (255 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 Calorie)
Menu Cheeseburger Classico - 535 Calorie
  • Cheeseburger (300 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
Menu Hamburger con Tè Freddo - 560 Calorie
  • Hamburger (255 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Tè freddo piccolo (70 calorie)
Menu Caesar Salad Pollo alla Piastra e Fruit Yogurt - 590 Calorie
  • Caesar Salad pollo alla piastra (185 calorie)
  • Salsa con Aceto Balsamico (25 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Fruit Yogurt (145 calorie)
Menu Chicken Mc Nuggets e Yogurt - 660 Calorie
  • Chicken Mc Nuggets 4pz (150 calorie)
  • Patatine Vertigo Medie (370 Calorie)
  • Coca Cola Light (0 Calorie)
  • Fruit e Yogurt (140 Calorie)
Menu Mc Chicken e Cono - 775 Calorie
  • Mc Chicken (405 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Cono (135 calorie)
Menu Mc Toast e Milkshake al Cioccolato - 795 Calorie
  • Mc Toast (265 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Milkshake al Cioccolato (265 calorie)
Menu Caesar Salad Pollo Croccante con Sundae al Cioccolato - 810 Calorie
  • Caesar Salad pollo croccante (300 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Sundae Cioccolato (275 calorie)
Menu Mc Royal Deluxe con Milkshake alla Fragola - 990 Calorie
  • Mc Royal Deluxe (490 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Milkshake alla Fragola (265 calorie)
Menu Big Mac con Milkshake al Cioccolato - 990 Calorie
  • Big Mac (490 calorie)
  • Patatine Piccole (235 calorie)
  • Coca Cola Light (0 calorie)
  • Milkshake al Cioccolato (265 calorie) 

Da evitare:
le patatine maxi (circa 500 calorie), la Coca Cola grande (215 calorie) e i Mc Flurry al Bacio o alle Smarties (circa 400 calorie l'uno).
Per quanto riguarda i panini, meglio evitare il Big Tasty (che contiene ben 850 calorie).

Doppie punte: rimedi


Dopo avere parlato, nel post precedente, delle cause della doppie punte, vediamo un pò cosa fare per prevenirle.

Per quanto riguarda i consigli generali:

• Prima del lavaggio fai un impacco con olii speciali per il trattamento delle doppie punte e lascialo agire per 10 minuti.

• Non dimenticare il balsamo, con la sua azione idratante, nutriente e ristrutturante, è un’ottima “terapia”per le doppie punte.
• Al posto del balsamo puoi usare dei sieri al silicone che riuniscono le doppie punte agendo da collante (effetto momentaneo)
• Lava i capelli con acqua tiepida.
Passiamo adesso ad un rimedio della nonna, uno shampoo rinforzante per le doppie punte, realizzato con camomilla (ritorna abbastanza spesso nel mio blog :)) e rosmarino:
  • 10 gocce di essenza di rosmarino
  • 20 gocce di camomilla
1. Prendiamo uno shamppo per capelli secchi e aggiungiamo le gocce di camomilla e rosmarino.
2. Agitare bene prima dell'uso ed utilizzare per il lavaggio dei capelli.
3. Conservare la miscela rimasta in una boccetta chiusa ed utilizzarla entro 15 giorni.

Doppie punte: cause


Le doppie punte non possono essere riparate. A risentire particolarmente sono i capelli fragili, lunghi e secchi che si spezzano all'estremità, dove la cheratina, che ricopre e protegge il fusto, riduce il suo spessore. Le cause possono essere diverse:
  • Spazzolare i capelli ancora bagnati è una delle maggiori cause di questo problema poiché i capelli umidi si allungano fino al 25%.
  • Tinture e permanente indeboliscono i capelli L'unico modo per liberarsene, purtroppo, è quello di tagliarle o cercare di prevenirle concentrandosi sulla salute. Ebbene sì, se non sei in perfetta forma, i tuoi capelli ne risentiranno. Se il tuo cuoio capelluto è disidratato, le punte dei capelli si romperanno più velocemente perché il follicolo pilifero non è abbastanza lubrificato. Anche i capelli opachi, tipici di chi segue una dieta povera di grassi, sono più vulnerabili.
  • Regolare il phon, prima di asciugare i capelli, alla temperatura minima, indirizzando il getto di aria verso la radice
  • Mai strofinare i capelli umidi con l'asciugamano ma tamponarli
  • Gli elastici per capelli, privi di stoffa protettiva, possono rompere il capello

Wednesday, November 24, 2010

Additivi alimentari: parliamone



Gli additivi sono generalmente sostanze chimiche prive di valore nutritivo. La normativa italiana specifica che gli additivi alimentari devono essere utilizzati ad una dose non superiore a quella necessaria, "quanto basta" per raggiungere lo scopo prefissato anche nei casi in cui non sia stabilita una dose massima per il loro impiego.
In Italia più di 3000 sostanze possono essere legalmente aggiunte ai prodotti alimentari. Gli additivi vengono utilizzati dall'industria alimentare per mantenere il più possibile intatte le qualità nutrizionali dei cibi, per poterli conservare più a lungo e per rendere l'aspetto degli alimenti più invitante per il consumatore. Possono essere sostanze aromatizzanti e vengono segnalati sull'etichetta come «aromi» o quando sull’etichetta compare la lettera "E" seguita da 3 cifre, ad esempio E 504, significa che quel prodotto contiene un additivo chimico.
.
Possiamo dire che gli additivi sono essenziali: 

  • ad esempio le bevande analcoliche, senza i coloranti, apparirebbero incolori;
  • il budino senza gelificanti sarebbe liquido;
  • la margarina senza coloranti ed emulsionanti ci apparirebbe come un ammasso grigiastro di liquido e grasso;
  • le caramelle sarebbero bianche o translucide;
  • le patatine senza gli antiossidanti non rimarrebbero croccanti a lungo;
  • la birra industriale senza lo stabilizzatore di schiuma non farebbe alcuna schiuma nel bicchiere;
  • molti alimenti sarebbero insapori ed avrebbero un aspetto tutt'altro che appetitoso.
Anche se possono presentare due aspetti negativi:
  • mascherare alimenti di qualità scadente 
  • scatenare reazioni allergiche in persone sensibili

Sono pochi gli alimenti a cui non é consentito addizionare alcun additivo (latte fresco pastorizzato, olio vergine di oliva, yogurt al naturale, zucchero, miele e paste alimentari secche).

Vediamo un elenco degli additivi più diffusi.

Acidificanti (o acidi)
Aumentano l'acidità dei prodotti alimentari e conferiscono ad alimenti e bevande un gusto acidulo. Possono avere anche azione conservativa secondaria, aromatizzante e sequestrante.


Addensanti
Aumentano la densità e la consistenza dell’alimento a cui vengono addizionati.


Agenti di caricaContribuiscono ad aumentare il volume di un prodotto senza apportare modifiche significative al suo valore energetico.


Agenti di resistenzaRendono o mantengono saldi o croccanti tessuti dei frutti o degli ortaggi o che interagiscono con agenti gelificanti per produrre o consolidare un gel.


Agenti di rivestimento
Applicati sulla superficie esterna di un prodotto alimentare gli conferiscono un aspetto brillante o forniscono un rivestimento protettivo.


Agenti di trattamento delle farine (E 221, E 222, E223, E 300)Vengono aggiunti alla farina o agli impasti per migliorarne le qualità di cottura.


Agenti lievitanti
Sono sostanze o combinazione di sostanze che liberano gas aumentando il volume di un impasto o di una pastella.


Amidi modificati
Si ottengono da amidi alimentari mediante uno o più trattamenti chimici e hanno un'azione piu' efficace rispetto all'amido naturale.


AntiagglomerantiImpediscono la formazione di grumi, in quanto riducono la tendenza di particelle individuali di un prodotto alimentare ad aderire una all'altra.
Generalmente sono aggiunti ai prodotti in polvere per impedire l'aggregazione causata dall'umidità. Sono costituiti da: magnesio carbonato (E 504), biossido di silicio idrato (E 551), silice colloidale (E 551),
calcio carbonato (E 170).


Antiossidanti (da E 300 a E 322)
Evitano che il colore dell'alimento cambi e si inscurisca.


AntischiumogeniImpediscono o riducono la formazione di schiume. Queste sostanze vengono impiegate generalmente nelle bevande destinate ai distributori automatici.


Coloranti (da E 100 a E 199)
Conferiscono una determinata colorazione ad un alimento.


Conservanti (da E 200 a E 299)
Rallentano o impediscono lo sviluppo di
microrganismi pericolosi per la salute.


Correttori di acidità (da E 325 a E 385)
Modificano o controllano l'acidità e l'alcalinità di un prodotto alimentare.


Edulcoranti
Conferiscono un sapore dolce agli alimenti.


Emulsionanti
Gli emulsionanti o tensioattivi sono una classe di composti chimici impiegati per stabilizzare e omogeneizzare in un prodotto alimentare, sostanze non miscibili tra loro (come grassi e acqua).


Enzimi
Possono non essere menzionati in etichetta e vengono utilizzati per molti scopi (ad esempio per intenerire le carni).


Esaltatori di sapidità
Rinforzano il sapore degli alimenti a cui sono additivati (il più famoso esaltatore di sapidità ed anche il più utilizzato è il
glutammato monosodico).


Gas di imballaggio
Non è richiesta l'indicazione tra gli ingredienti in etichetta in quanto non sono considerati tali.
Sono gas diversi dall'aria introdotti in un contenitore prima, durante o dopo l'inserimento del prodotto alimentare.


Gas propulsori o propellentiSono gas diversi dall'aria utilizzati per espellere un prodotto alimentare da un contenitore.


Gelificanti
Danno consistenza e rendono il prodotto spalmabile e pastoso.


Sali di fusione (E 331, E 332, E333, E 450)
Disperdono le proteine contenute nel formaggio realizzando così una distribuzione omogenea dei grassi e degli altri componenti. Vengono utilizzati per la realizzazione di
formaggi fusi come sottilette, formaggini, ecc.;


SequestrantiPossono non essere menzionati sull'etichetta e sono sostanze che formano complessi chimici con ioni metallici.


Stabilizzanti
Mantengono lo stato fisico-chimico di un prodotto alimentare, inclusa la sua colorazione.


Umidificanti

Impediscono l'essicazione degli alimenti o promuovono la dissoluzione di una polvere in un ambiente acquoso.

Irritazione depilazione: rimedi fai da te

Quante volte ci siamo trovate con irritazioni dovute all'uso della ceretta o del rasoio. Se non volete che la depilazione posa lasciarvi brutti ricordi, è possibile rimediare con qualche trucchetto fai da te!
In aiuto arriva la camomilla!!!
La camomilla infatti, contiene una sostanza dette azulene, che ha potere antinfiammatorio. Per aree ristrette basta applicare una bustina umida e fresca. Se invece l'area è più estesa, preparate un'infuso mettendo:
  • 1\2 litro d’acqua bollente
  • 4 cucchiai di camomilla essiccata (è possibile utilizzare anche le classiche bustine di camomilla)
Coprite la tisana e lasciatela raffreddare. Filtrate. Quando sarà fredda, imbevetevi un fazzolettino e applicatelo per 10 minuti sulle zone irritate.

Da consumarsi entro....

Ormai le date di scadenza compaiono su profumi, creme solari, articoli per il trucco e detergenti e su tutto ciò che rientra nell’area cosmetica. Cosa significa? Si può utilizzare un fondotinta per anni senza problemi? Quali rischi derivano dall’uso di un cosmetico scaduto?

A partire da marzo 2005 le disposizioni comunitarie hanno aggiunto un nuovo requisito per le etichette dei prodotti cosmetici denominato “Periodo post-apertura” o Pao (dall’inglese Period after opening). Tale informazione è indicata con un simbolo che raffigura in modo stilizzato un barattolo di crema aperto seguito dall’indicazione del numero di mesi in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato e conservato in modo corretto, rimanendo conforme ai requisiti generali di sicurezza.



Il simbolo del PaO è  presente sull’etichetta di tutti i prodotti cosmetici, ad eccezione di:

• prodotti, con una durata minima non superiore a 30 mesi, che presentano l’indicazione “Da consumarsi preferibilmente entro...”;

• prodotti monodose (es. campioni gratuiti);

• prodotti in confezioni che impediscono il contatto tra il prodotto stesso e l’ambiente circostante (es. aerosol);

• prodotti per i quali è stato accertato direttamente dal produttore che la formula è tale da impedire qualsiasi rischio di deterioramento che impatti sulla sicurezza del prodotto stesso nel corso del tempo.

Se non c’è la data di scadenza sulla confezione, siamo in presenza di prodotti cosmetici con una durata minima superiore a 30 mesi e l’indicazione della durata minima non è obbligatoria.

Sunday, November 21, 2010

Talco profumato fai da te


 
Per assorbire il sudore in eccesso, oppure per evitare che i piedi rimangano umidi dopo il pediluvio, è utile questo talco naturale. Si prepara con:

  • 100 g di amido di mais
  • 2 cucchiai di argilla bianca
  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda
  • 10gocce di olio essenziale di menta 

Aggiungere goccia a goccia gli oli alle polveri, mescolando. Conservare in un contenitore ben chiuso e usare dopo aver lasciato riposare la polvere per tre giorni, il tempo necessario a diffondere il profumo nel talco. Potete mettere questa polvere anche nelle scarpe chiuse, per deodorare, e al tempo stesso tenere i piedi asciutti più a lungo.

Saturday, November 20, 2010

Pediluvio rinfrescante

Per preparare un semplice pediluvio rinfrescante ci servono:
  • 5 gocce di olio essenziale di lavanda
  • due gocce di olio di menta
  • 100 g di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di olio di mandorle
  • 2 foglie d’alloro
  • Acqua fresca
Tenete a bagno i piedi per 15 minuti in questa miscela. Infine, sui piedi umidi, passate (senza esagerare!) la pietra pomice sulle zone in cui la pelle è troppo spessa e sui calli, che saranno già ammorbiditi dal bicarbonato e dall’olio.
Per riattivare la circolazione, durante il pediluvio potete mettere delle sfere o biglie nella bacinella. Se non avete gli oli essenziali, potete preparare un infuso con una manciata di foglie di menta fresca in acqua bollente. Fate raffreddare e poi versate nella bacinella con l’acqua.

Friday, November 19, 2010

Makeup virtuale per te: Taaz


Volete provare un nuovo makeup, ma vi annoiate o non avete tempo per fare la prova di trucco e parrucco?  TAAZ è il sito che fa per voi. Se vi registrate gratuitamente potrete caricare la vostra foto ed esercitarvi quanto volete. Se invece non volete registrarvi avrete a disposizione una serie di visi predefiniti per esercitarvi con ombretti, lipgloss ed accessori vari. Buon divertimento!!!

Thursday, November 18, 2010

I 7 chakra

 
Il corpo fisico e’ il canale attraverso cui la nostra coscienza e’ espressa, e rappresenta il livello piu’ basso di vibrazioni energetiche. Tutti noi abbiamo diversi livelli del corpo di cui siamo piu’ o meno consapevoli, e che vibrano a frequenze piu’ elevate del corpo fisico. Questi livelli rappresentano il corpo emozionale, spirituale e mentale.

Corpo fisico: -- esercizio -consapevolezza di parti e funzioni del corpo: tocco, importanza della natura, elementi di acqua e terrra.
Corpo emozioanle -- Paure, dubbi, aprire il proprio Cuore a gioia e felicita’.
Corpo Mentale -- l’uso della mente per raggiungere I proprio scopi nella vita, pace interiore.
Corpo Spirituale-- focalizzato ad una evoluzione spirituale e ad un viaggio interiore dell’anima.

I centri di Energia sono chiamati Chakra (che in Sanscrito significa “ruota”), sono localizzati nel corpo, e collegano I quattro corpi sopra citati. I chakra collegano un organo, gruppi di organi, o parti fisiche del corpo a livello superiore del proprio essere. Il flusso di energia e’ adattato da puro spirito a vera manifestazione fisica.Quando I chakra non sono bilanciati o sono bloccati, ci si trova ad affrontare varie condizioni che possono spaziare da fobie, paure, e disturbi mentali di vario tipo, per non parlare di disturbi fisici e sofferenze in genere.

Ci sono numerosi chakra nel corpo umano localizzati un po’ dovunque. Noi ci concentreremo su sette chakra maggiori. Radice, Sacrale, Plesso Solare, Cuore, Gola, Terzo Occhio, e Corona. I chakra sono collocati su una linea verticale immaginaria posizionata al centro del corpo, e si specchiano anche sul rtro del corpo nelle stesse posizioni.. Del resto bisogna capire che il corpo unamo non e’ altro che energia in mezzo a tante altre energie che circolano nell’universo, per cui se si immagina che il corpo non e’ altro che un’energia I chakra possono essere ben visualizzati di fronte e sul retro del corpo.I chakra ruotano differentemente se si e’ Uomo o Donna , per le donne le direzioni sono le seguenti : Corona, senso antiorario, Terzo Occhio senso orario, Gola antiorario, Cuore-orario, Plesso Solare -antiorario, Sacrale-orario, Radice-antiorario. Per gli Uomini le direzioni sono l’opposto.

Meditazioni che aiutano agevolano la pulizia dei Chakra sono molto efficace e potenti, e lasciano il corpo energizzato e pulito da tutte le negativita’. E’ anche buona pratica pulire I chakra prima di intraprendere un trattamento Reiki. Aprire I chakra e’ una delle operazioni piu’ importanti prima di intraprendere un trattameto Reiki. Usare un pendolo per localizzare I chakra bloccati e’ anche questa una buona pratica.

I sette Chakra
· 1 Chakra - RADICE
Fonte di forza e sopravvivenza ed essenziale per uno sviluppo interiore. Tutti gli altri chakra contano su questo chakra affinche’ funzioni bene. Un mal funzionamento di questo chakra puo’ disturbare tutti gli altri.
Collocazione: Tra ano e genitali.
Colore: Rosso
Corpo Fisico: Sistema Escretivo, Reni, Vescica, intestino, e spina dorsale.
Rappresentazione: Requisiti di sopravvivenza del corpo (abbondanza di denaro, cibo, casa) nutrizione, sicurezza, stabilita, contatto con la Terra.

· 2 Chakra - SACRALE
Questo chakra influenza le energie emozionali e sessuali del corpo. Contiene informazioni su come le esperienze di vita sono sentite e registrate.
Collocazione: Sotto l’ombelico, nella parte bassa dell’addome.
Colore: Arancione
Corpo Fisico: Organi riproduttivi, fondo schiena, vescica, reni, milza, sistema linfatico.
Rappresentazione: Relazioni e pensieri sessuali; come si ci si pone in relazione agli altri, pensieri di depressione, cambiamenti di umore, pulizia.

· 3 Chakra - PLESSO SOLARE
Questo e’ il centro di energia dell’ego ed e’ relativo alla personalita’. Contiene informazioni sulla distribuzione di energia nel corpo.
Collocazione : Sopra l’ombelico.
Colore: Giallo
Corpo Fisico: Sistema digerente, stomaco, fegato, pancreas, bile.
Rappresentazione: Speranza, Paura, come gli altri ti vedono, sentimenti di invidia, colpa, avidita’, avarizia.

· 4 Chakra - CUORE
Questo chakra controlla il rispetto per se stessi, e quindi il rispetto per tutti gli essere viventi. Questo chakra e’ per l’amore incondizionato, la pace e l’armonia prima con noi stessi e poi con gli altri.
Localizzazione: Al centro del corpo, dove si trova lo sterno.
Colore: Verde
Corpo Fisico: Cuore, Polmoni, Fegato, Sistema circolatorio.
Rappresentazione: Ama te stesso e sii felice per quello che hai raggiunto nella tua vita. Mostra amore incondizionato per le perosne che ti ci circondano, validita’ nei sentimenti, stima verso se stessi.

· 5 Chakra - GOLA
Questo chakra controlla la creativita’, e comunicazione. Localizzazione: Alla base della gola.
Colore: Blu
Corpo Fisico: Gola, Collo, Polmoni, Tiroide.
Rappresentazione: Esprimere se stessi verbalmente e creativamente, Comunicazione con se stessi e gli altri.

· 6 Chakra - TERZO OCCHIO
Intuizione, visioni e percezioni della verita’.
Localizzazione: Al centro della fronte.
Colore: Viola
Corpo Fisico: Ghiandola Pituitaria (Ipofisi), Sistema nervoso.
Rappresentazione: abilita’ fisiche, consapevolezza delle guide, trovare il proprio sentiero nella vita, concentrazione ed abilita’ nell’imparare, sognare, sentimenti di noia e apatia.

· 7 Chakra - CORONA
Ci connette direttamente con la supercoscienza, e l’energia dell’Universo.
Localizzazione: Sulla testa.
Colore: Bianco
Corpo Fisico: Cervello, Occhi, Ghiandola Pineale.
Rappresentazione: Abilita’ di ricevere luce ed immagini da altre dimensioni
Fonte: solaris.it

Wednesday, November 17, 2010

Pulizia del viso 2

Ecco qua come avere sempre una pelle pulita: passo a passo per ogni tipo di pelle!
Istruzioni:

1 - Per prima cosa, è necessario conoscere la propria pelle, in modo da poterla trattare nel modo migliore.

PELLE SECCA: questa pelle si presenta fine e, ovviamente, disidratata, soprattutto nella zona T (fronte, naso, mento). Generalmente presenta poche impurità.

PELLE GRASSA: è unta al tatto e alla vista e presenta, generalmente, alcune o molte impurità. Può presentare, nei casi più gravi, l’ acne.

PELLE SENSIBILE: la pelle sensibile si presenta arrossata, irritabile e disidratata nella zona T (fronte, naso, mento). Di solito non ha molte impurità, ma ciò non significa che una pelle grassa o acneica non possa essere, allo stesso tempo, sensibile (ad esempio, l’ “acne da seborrea secca”, che ha molta acne, ma non è unta, è quasi sempre sensibile).

2 - Una volta analizzata la propria pelle, si può iniziare col detergere la pelle.
Bisogna, quindi, scegliere un detergente adatto alla propria pelle:

LATTE: il latte detergente è ottimo per tutti i tipi di pelle, soprattutto per quella mista(nè secca,nè grassa), ma crea sulla pelle un microfilm che non permette ai prodotti successivi di essere assorbiti al meglio. Per questo, dopo aver rimosso il latte detergente, è necessario tamponare la pelle con del cotone imbevuto di tonico (che riesce a rimuovere il microfilm).

OLIO/GEL: consigliatissimo per le pelli sensibili.

SAPONE NON SAPONE: si tratta della comune saponetta. Questo detergente è molto aggressivo e quindi vivamente sconsigliato alle pelli sensibili, ma anche a quelle secche e miste. Può andare bene, invece, per le pelli grasse. E’ comunque da usare con criterio!

Una volta scelto il detergente, massaggiatelo con movimenti circolari su tutto il viso, quindi rimuovetelo con una spugnetta o con acqua corrente.

PS. La detersione è sempre il primo passo di una buona pulizia del viso, perchè toglie gli eccessi di sporco e trucco dalla pelle.

3 - Dopo la detersione, procedete con lo scrub. L’ effetto dei granuli contenuti nello scrub è benefico, perchè stimola la circolazione e aiuta ad asportare le cellule morte. Se non ne avete uno a portata di mano, potete crearlo da voi, miscelando dello zucchero con del miele o con dell’ olio di mandorle o di semi. Massaggiate sul viso il prodotto, con una leggera pressione e con movimenti circolari. Per le pelli sensibili consiglio di non massaggiarlo per più di 5 minuti, mentre per le altre pelli potete continuare anche per 10 minuti. Infine, rimuovete lo scrub, sempre con una spugnetta inumidita o sotto acqua corrente.

4 - Ora portate ad ebollizione una pentola d’ acqua e scioglieteci dentro un cucchiaio di bicarbonato. Quando l’ acqua comincia a bollire, togliete la pentola dal fuoco: posizionatela alla vostra altezza da seduti (su un tavolo ad esempio) e, quindi, rivolgete il viso verso il suo interno, in modo che i vapori arrivino su tutta la pelle e mettete un asciugamano sopra la testa, in modo che i vapori non vadano dispersi.

PS. come sempre, per le pelli sensibili consiglio una distanza non troppo ravvicinata e un’ esposizione non troppo prolungata ai vapori.

5 - Dopo questo step, siete pronti per la vera e propria pulizia del viso: sbizzarritevi pure a strizzare tutte le impurità. E’ preferibile farlo con delle pezzette o dei fazzolettini di carta, in modo da non apportare eventuale sporco che può essersi depositato sulle mani.
Ma attenzione: se avete l’ acne, non esagerate con la strizzatura. So che la tentazione è molta, ma un’ eccessivo accanimento sull’ acne, porterà solo a peggiorarla. Limitatevi, quindi, a strizzare solo i brufoli maturi (con la punta gialla), uno ad uno, avendo cura di cambiare le pezzette / i fazzolettini ad ogni brufolo, e di disinfettare ogni brufolo non appena lo avrete strizzato!

Se invece avete la pelle sensibile, ovviamente, non accannitevi troppo sulle stesse zone. Per queste pelli è meglio dosare la pulizia del viso in 2 volte ( a distanza di almeno una settimana).

6 - Per concludere la pulizia del viso, infine, spalmate una maschera sul viso (purificante per le pelli grasse, calmante/lenitiva per le pelli sensibili, idratante per le pelli secche). Lasciatela agire e rimuovetela. Se non ne avete una, non vi preoccupate e passate direttamente alla fase finale: la crema.
Scegliete sempre una crema adatta. Evitate allora una crema purificante anti-impurità se avete una pelle secca o sensibile(la presenza di impurità nelle pelli secche o sensibili è data molto spesso dall’ utilizzo di prodotti troppo aggressivi, che tolgono alla pelle le sue difese: la pelle, quindi, è portata a produrre di più e a creare più impurità!). Finalmente potete godervi un bel massaggio fino all’ assorbimento della crema!
Fonte: shinynails

Pulizia del viso

Ognuno di noi si lava il viso tutti i giorni, ma quanti si fermano a pensare se lo fanno nel modo giusto?
Se doveste guardare la pelle attraverso una lente d'ingrandimento prima di essere pulita, sareste sorpresi di trovare il grado di sporco, sudore e make up, residui di petrolio e inquinanti sulla pelle.
La pelle, per la sua posizione periferica, è esposta ai danni provenienti dall'esterno: raccoglie polvere e germi che si mischiano al sebo e al sudore alterando l'equilibrio della sua superficie.
Oggi, con una certa incoscienza, si tende ad un uso eccessivo di detergenti spesso inadeguati.
La loro azione lesiva viene incrementata dall'utilizzo, nella loro formulazione, soprattutto per questioni economiche, di sostanze eccessivamente aggressive.
Un buon prodotto detergente deve possedere un'azione emolliente in grado di garantire setosità e trasparenza cutanea. Deve pulire a fondo la pelle senza inaridirla e irritarla, rispettando quel film idrolipidico che funge da difesa e protezione contro l'attacco degli agenti esterni dannosi.

Il classico sapone risulta inadeguato allo scopo a causa dell'alcalinità che si origina con la sua soluzione in acqua che lo rende addirittura dannoso e non benefico per la pelle umana, specialmente se viene utilizzato su pelli particolarmente delicate come quella dei bambini o degli anziani.
Il detergente non deve assolutamente asportare o distruggere il film lipidico che riveste la pelle, in misura diversa a seconda delle zone del corpo considerate, con un pH che varia da 5 a 6 e che agisce come lubrificante, come antibatterico e contro gli agenti atmosferici.
Il comune sapone è un tensioattivo anionico, perciò è una molecola in grado di abbassare la tensione superficiale, di solubilizzare il grasso e lo sporco, ma contrasta con la situazione fisiologicamente acida della superficie cutanea. Si può dire che i comuni saponi da toeletta contribuiscono a dare un senso di pulito e di gradevole profumo e sono abbastanza innocui se usati con moderazione per pelli fisiologicamente sane.

L'uso dei saponi da toeletta deve essere limitato o integrato con l'utilizzo di creme od oli atti a ricostruire il film lipidico cutaneo quando la pelle è delicata o già provata da altre stimolazioni fisiche.

Alcune reazioni, come le dermatiti da sapone e da sostanze alcaline e l'aridità cutanea, sono piuttosto frequenti specialmente se la pelle su cui si usa il sapone è già secca oppure se il sapone utilizzato non risponde a particolari caratteristiche che lo rendono fisiologicamente adatto.
Esiste un'alternativa al sapone classico costituita dal "non sapone" o pane detergente: è costituito da tensioattivi di natura diversa, miscelati a cere e polisaccaridi ai quali vengono aggiunte altre sostanze ammorbidenti ed umettanti.Quando si usa questo prodotto se ne utilizza una quantità minima per pulire e fare schiuma, ma è fondamentale risciacquare a lungo la pelle per evitare di lasciarne tracce. Una controindicazione nell'utilizzo di questo sapone o di quello tradizionale, è che l'esposizione all'aria sul portasapone rende il prodotto in questa forma igienicamente inadeguato, infatti sarebbe meglio usare sostanze contenute in flaconi, in dosatori chiusi che garantiscono una migliore condizione igienica.
Fonte: shinynails

Unghie, dita e smalto: consigli

Alcuni consigli estetici assicurano una perfetta armonia tra la lunghezza delle dita e quella delle unghie, che devono essere limate con una forma leggermente allungata e non troppo appuntita. La lunghezza della parte libera sarà maggiore in una mano piuttosto corta per dare un certo slancio alle dita, mentre quando si hanno mani sottili con dita lunghe sarà più opportuna una lunghezza inferiore delle unghie. Sempre sconsigliabili sono le unghie limate con una forma troppo quadrata o eccessivamente appuntite, infatti il risultato estetico migliore è dato da una curvatura dolce e omogenea, priva di angoli taglienti, ottenuta limando dolcemente le unghie dai lati verso il centro.

Per pulire il contorno dell'unghia esistono prodotti specifici che permettono di evitare l'uso di forbici e di tronchesini che, spesso, sono la causa di ferite facilmente infettabili. Il trucco dell'unghia, costituito dallo smalto, dovrebbe essere alternato con periodi di riposo per permetterle di respirare e per tonificarla; infatti, molte scheggiature e rotture sono conseguenza di una situazione asfittica del sottocutaneo ungueale.
Non sempre lo smalto è innocuo, infatti in alcuni soggetti si possono manifestare dermatiti allergiche al collo o alle palpebre indotte dal contatto dello smalto steso sulle unghie con quelle parti. Lo smalto deve essere inoffensivo per l'unghia, persistente e ben aderente, essere sufficientemente duro per poter resistere a colpi e a sfregamenti frequenti e deve mantenere la brillantezza anche dopo immersioni delle mani in acqua con detergenti. Un consiglio estetico è quello di armonizzare il colore dello smalto con quello del rossetto, tenendo presente che una tinta troppo intensa e viva ha come effetto visivo quello di accorciare le dita, mentre un colore chiaro tende a snellirle e ad allungarle.
Fonte: shinynails

Tuesday, November 16, 2010

Fillers

I fillers (dall'inglese To fill = riempire) sono sostanze di origine diversa che vengono iniettate con aghi sottilissimi sotto al derma superficiale o profondo per ridurre rughe e solchi del viso, per aumentare il volume dei tessuti molli (labbra, zigomi, cicatrici depresse, ecc) o per meglio delineare i contorni del viso. L'iniezione di tali sostanze, oltre a riempire la depressione, dà inizio ad una fase di biostimolazione delle cellule della pelle che perciò apparirà più sana, florida e tesa.
Vi sono fillers riassorbibili costituiti da sostanze biocompatibili che sono soggette a graduale riassorbimento e che vanno ripetuti a distanza di tempo perché venga mantenuto l'effetto, fillers cosiddetti semi-permanenti, il cui impianto nei tessuti ha una durata più prolungata e fillers di tipo permanente che hanno la peculiarità di non venire riassorbiti dall'organismo.
Le differenze fra le varie sostanze sono determinate da alcuni parametri quali la durata dell'effetto, la biocompatibilità, la dolorabilità, la necessità o meno di test preliminari di allergenicità, il costo. Non esiste, a tutt'oggi, una sostanza in grado di soddisfare tutti insieme questi parametri ma molti sono ormai i materiali iniettabili che offrono soddisfazione nei risultati, nel rispetto della biologia dei tessuti.

Come si esegue il trattamento con i fillers?-Prima dell'impianto-
La cute viene accuratamente detersa; per eliminare la sensazione di fastidio dovuta all'iniezione viene applicata localmente una crema anestetica un'ora prima dell'impianto o, in alcuni casi e soprattutto per gli interventi più invasivi (ad es. impianti solidi), si provvede all'anestesia locale per infiltrazione.
-L'impianto-
Lo specialista, dopo aver selezionato la sostanza e la formulazione che riterrà più opportuno a seconda del tipo di pelle e del risultato che si vuole ottenere, procederà ad iniettare con un ago sottilissimo, il filler nelle rughe, nei solchi o nelle depressioni che si desidera riempire.
-Dopo l'impianto-
Gli impianti di collagene e di acido ialuronico possono causare un lieve arrossamento e un modesto gonfiore che si risolve nel giro di poche ore senza lasciare traccia. Rara ma non impossibile la formazione di qualche piccolissimo livido (dovuto a rottura di un piccolo capillare durante l'inserimento); è possibile riprendere subito le proprie attività facendo attenzione, per i primi due o tre giorni, a non sottoporsi a sbalzi di temperatura eccessiva e a non esporsi al sole. Nel caso degli altri materiali, arrossamento e gonfiore saranno più sostenuti (4-7 giorni) e l'evenienza di piccoli ematomi non è da escludere. E' bene non esporsi al sole per un periodo più lungo (in media una decina di giorni).
Per alcuni tipi di impianto è necessaria una medicazione sull'area trattata e sulle eventuali aree di prelievo.

PER QUALI PROBLEMI SONO INDICATI
Solchi nasogenieni, rughe e rughe sottili, glabella e rughe della fronte, |depressioni della zona orbitale, borse sotto gli occhi, rughe perioculari, tempie, zigomi, guance incavate, rughe verticali delle guance, labbra, commissure orali, mento, collo, rughe del décolleté.

IN QUALI CASI SONO CONTROINDICATI
Allergia documentata al materiale da iniettare, gravidanza in atto, collagenopatie, herpes in fase attiva( pazienti predisposti all'herpes possono effettuare profilassi preventiva per via orale con anti-virali),| malatie dermatologiche autoimmunitarie, disordini della coagulazione del sangue.
Fonte: http://www.labsanmichele.it/

Peeling

 

Il PEELING consiste in una stimolazione controllata per il ringiovanimento della pelle e comincia con la rimozione degli strati danneggiati.
Tale processo dà inizio ad una fase di ricostruzione e ristrutturazione della pelle che perciò apparirà più sana, florida e tesa.
 
COME SI ESEGUE?
Prima dell'applicazione la cute, su cui non deve essere presente nessun prodotto di maquillage, viene accuratamente detersa.
Viene applicato uno strato di crema base per proteggere le labbra e altre zone molto delicate o che si vogliono risparmiare dal trattamento.
Si applicano tamponcini imbevuti d'acqua sugli occhi.
 
Lo specialista, dopo aver selezionato la giusta concentrazione dell'acido che riterrà più opportuno a seconda del tipo di pelle e del risultato che si vuole ottenere, applicherà con un pennellino o un batuffolo di cotone uno strato sottile di liquido o gel sul viso. 
 
Dopo alcuni minuti, in cui si avvertirà un bruciore più o meno intenso la sostanza verrà tamponata e verrà applicata una crema lenitiva che eliminerà ogni sintomatologia fastidiosa.
 
TIPI DI PEELING
Le metodiche a disposizione sono innumerevoli: ci sono peeling dolcissimi e delicati, da ripetere più volte e peeling aggressivi dai risultati eclatanti. Il peeling chimico utilizza sostanze diverse:
  • Acido glicolico
  • Acido salicilico
  • Acido tricloroacetico
  • Acido cojico 
  • Soluzione di jessner
  • Resorcina 
  • Fenolo
 
IL PEELING CON ACIDO GLICOLICO
E' un alfa idrossiacido disponibile in diverse concentrazioni, dal 25% in su è ad esclusivo uso medico. E' un peeling "modulabile", in virtù delle diverse concentrazioni utilizzabili. Generalmente il medico opta per la formula al 70%. Utilizziamo questa tecnica per tutti quei trattamenti cutanei che richiedono un rinnovamento accelerato dell’epidermide superficiale, come le macchie solari e la pelle che presenta segni di invecchiamento. É indicata per quelle persone che hanno segni di acne o segni di fotoinvecchiamento lieve.
 
IL PEELING CON ACIDO SALICILICO
L'acido salicilico è un acido organico carbossilico con un gruppo idrossilico in posizione beta. L’acido salicilico è poco solubile in acqua, molto in alcool; in soluzione alcolica al 25% può essere utilizzata per peeling superficiali. Esistono diverse formulazioni: dal 15% al 25% a seconda delle necessità.
 
IL PEELING CON ACIDO TRICLORACETICO (TCA)
L'acido tricloracetico è una delle sostanze più usate e studiate per la realizzazione di peeling di media profondità.
E' un peeling modulabile in virtù delle diverse concentrazioni (5-50%). La metodica di trattamento, il decorso post-trattamento ed il risultato variano grandemente a seconda della concentrazione utilizzata.
 
5/10% dà in due/tre sedute buoni risultati sulle macchie cutanee , pelle asfittica e rughette;
 
20/35% ha un'azione molto più incisiva anche in un singolo trattamento. A distanza di 2/3 giorni la pelle più superficiale (epidermide e sottile parte di derma) si distacca e lascia spazio a d una pelle molto più rosata e di migliore struttura.
 
Il 50% è riservato a coloro che desiderino miglioramenti più importanti e siano disposti a rimanere a casa qualche giorno dopo il trattamento.
 
L'acido tricloracetico (TCA), può essere utilizzato da solo o in combinazione con altre sostanze e metodiche: con la soluzione di Jessner, con l'acido glicolico, con la microdermoabrasione. L'utilizzo in combinazione con altre metodiche è in genere finalizzato al raggiungimento di risultati più evidenti e duraturi .
 
 
PER QUALI PROBLEMI E'INDICATO IL PEELING
 
Invecchiamento della cute: aumento della luminosità e della tonicità. Scomparsa permanente, ma in tempi non brevi, del senso di secchezza.
 
Rughe sottili: ammorbidimento e diminuzione. Pelle più vellutata e levigata. Scomparsa delle rughe più sottili.
Iperpigmentazioni (macchie solari, melasma): attenuazione, in molti casi anche consistente.
 
Acne: nella forma comedonica non infiammata si ottiene un profondo effetto di purificazione cutanea, nei casi con cicatrici e lesioni nodulari si osserva un sostanziale effetto levigante, con attenuazione degli inestetismi.
 
Cheratosi attiniche e seborroiche,  Comedoni, Discromie, Iperpigmentazioni, Melasma gravidico,
Smagliature, Esiti cicatriziali post-acneici o post-chirurgici, Dermatite seborroica e rosacea.
 
 
 

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...